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Consiglio comunale Lecco: Brivio spiega, la maggioranza lo difende, l'opposizione lo attacca

Quello di oggi, 14 aprile, è stato forse il consiglio comunale più importante della giunta Brivio, insieme a quello di insediamento dello stesso primo cittadino.

Infatti a presenziare alla seduta vi erano presenti molti cittadini comuni, curiosi, militanti di partito. La seduta ha inizio con la lettura da parte dello stesso Brivio del decreto prefettizio che ha sospeso dalla carica di consigliere Ernesto Palermo a partire dal 2 aprile. Francesco Bellangino, ex preside dell'Istituto Fiocchi, è stato poi eletto come consigliere supplente dello stesso Palermo. "Sinceramente - sottolinea lo stesso Bellangino - avrei preferito non essere qui, vista la circostanza attraverso la quale sono giunto in questo consiglio comunale. Cercherò di fare e di dare il massimo il tutto al servizio dei cittadini".
La seduta si apre con la relazione del Sindaco Brivio sull'attività svolta dal comune di Lecco a contrasto delle attività criminose poste in essere nel capoluogo.

"Mi auguro - spiega il sindaco Virginio Brivio - che quello di questa sera sia un momento di consapevolezza e di assunzione di responsabilità, e non sia l'occasione per uno spirito di rivalsa partitico che ha avuto inizio nel 2010 e che si chiuderebbe nelle prossime elezioni del 2015. Il Comune si presenterà come parte civile nei confronti di coloro che si sono responsabili degli atti che tutti conoscono e adotterà ogni azione a tutela dell'immagine di questo ente. Sottolineo poi che dai colloqui avuti con gli organi inquirenti ho avuto l'invito dall'astenermi di entrare nel merito dei fatti accaduti perchè questo potrebbe nuocere alle indagini stesse. Evidenzio poi che tutto quello che riguarda il PGT è stato acquisito dalla Guardia Finanza che corrisponde a quello pubblicato sul sito del Comune. La nostra amministrazione si è distinta per una serie di azioni messe in atto per contrastare ogni tipo di infiltrazione della criminalità organizzata. Durante tutte le sedute del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza non ho mai ricevuto segnalazioni relative al consigliere Palermo. Sempre come amministrazione abbiamo lavorato per il recupero dell'ex pizzeria "Il Giglio", di alcuni appartamenti di via Adamello e da ultimo la liberazione dei locali dell'ex Pizzeria "Wall Street". Non meno importante ricordo che nel 2012 l'amministrazione che guido ha revocato l'autorizzazione all'apertura del locale "The Village". Concludo sottolineando la fondamentale attività svolta a contrasto al gioco d'azzardo, con la regolamentazione degli orari di apertura dei locali con slot machine, uno dei pochi comuni che ha operato in questo senso. Penso che la miglior risposta per contrastare le infiltrazioni malavitose nel nostro territorio sia quello di ridar forza alla nostra economia, di farla riprendere, perchè solo attraverso il lavoro si possano ridare certezze".

Così poi i diversi consiglieri comunali:
Irene Riva
"Bisogna aver fiducia nella magistratura e ciò vuol dire non sostituirla, quindi non dar adito ai semplici sospetti. quello che dobbiamo combattere e su questo ne sono sicura è la cultura del privilegio".

Casto Pattarini "Ci sono delle profonde differenze fra quanto fatto dall'attuale amministrazione e quella precedente PDL Lega perchè molto è stato fatto da quella attuale contro le infiltrazioni malavitose, mentre nulla dalla giunta precedente. Brivio non deve assolutamente dimettersi".

Giacomo Zamperini "Il consigliere Palermo è stato sempre assente, al 100%, da tutte le commissioni consiliari e la responsabilità politica di tutto questo è di coloro che l'hanno sostenuto, candidato, aiutato in campagna elettorale e di usufruire dei suoi voti. La responsabilità è un pò di tutti, ma per qualcuno lo è un pò di più. Non chiedo le dimissioni perchè fanno parte della sfera personale. Trovo imperdonabile che un rappresentante del clan Coco Trovato si sia seduto in questo consesso".
Stefano Chirico " Sciascia nelle sue rappresentazione non l'avrebbe di certo iscritto fra gli uomini d'onore. E' grazie al centro destra che l'appalto per i parcheggi pubblici ad una certa società non è stato aggiudicato. Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso, ma che sia veloce, perchè chi deve pagare paghi.  Forse la colpa del Sindaco è di aver dato a retta a tutti e che qualcuno era meglio non ascoltarlo. Non è con i proclami che si fa amministrazione, ma sistemando le strade e dare ascolto alla istanze dei cittadini".

Alessandro Magni "Voglio ricordare che le numerosi frequentazioni in questi corridoi del consigliere Chirico con Palermo. Ma non è questa la questione voglio sottolineare la responsabilità dell'allora segretario cittadino di allora (n.d.r Vittorio Campione) che ratificò l'inserimento del consigliere Palermo nelle liste elettorali del 2010. Le frequentazioni del Sindaco Brivio con Palermo sono state molte, sicuramente maggiori delle mie e questa ingenuità in politica è un'aggravante. E' per questo che il Sindaco dovrebbe assumersi il problema delle dimissioni e se lo facesse restituirebbe agibilità politica".

Ezio Venturini: "Il compito di trovare colpevoli e responsabili lo lascio alla magistratura. La battaglia contro ogni mafia la si fa con due mezzi, lo sviluppo economico e sostegno al lavoro, mentre dall'altra con l'attività repressiva che va lasciata agli organi inquirenti. Ricordo che il Sindaco Virginio Brivio e la sua famiglia hanno viaggiato sotto scorta per molto tempo".

Cinzia Bettega: "Da una parte c'è la questione giudiziaria e dall'altra la vicenda politica amministrativa. Non concordo con le immediate analisi sui coretti di elogi nei suoi confronti del tipo "Brivio è una brava persona". Non si parla di una questione morale, ne di semplice ingenuità, ma c'è l'aggravante di un rapporto con un'amministrazione comunale che seppur confinante non c'entra nulla con Lecco. Se lo stesso incidente occorso a Palermo fosse accaduto ad un consigliere di minoranza quali anatemi ci sarebbero piovute addosso. Nessuno di voi si è alzato a dire che "il consigliere Palermo l'ho portato io". Le ipotesi delle sue dimissioni non sono peregrine, qualunquista, ne tantomeno inaspettate. Per ridare credibilità alle istituzione abbiamo bisogno di un suo atto di coraggio, non abbiamo bisogno di atti di fede ed il tutto per recuperare la fiducia dei cittadini".

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