Dervio, l'ultimo affondo del sindaco Cassinelli: «Vassena, la verità non sta dalla tua parte»

Il primo cittadino dirige «un'ultima risposta» al consigliere di minoranza ed ex sindaco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Credo che i cittadini siano stufi di vedere polemiche tra il gruppo di opposizione e l'amministrazione, per cui questa è l'ultima volta in cui rispondo alla minoranza alla luce dell'ennesima invettiva del consigliere Vassena che sostiene di essere collaborativo e propositivo. L'ultimo esempio che porterò a conoscenza dei cittadini, tanto per chiarire dove sta la verità, è la storia dell'ennesima querela (pare siano già 4 quelle presentate da Vassena nei miei confronti, ma bisogna attendere le notifiche) che il capogruppo di minoranza ha fatto contro questa amministrazione.

Ora, se essere propositivi vuol dire presentare querele con l'obiettivo di mettere in crisi un comune abbiamo visioni diverse su cosa è collaborare per il bene del paese. Va ricordato che Vassena aveva lasciato l'ufficio del sindaco in condizioni di disordine inqualificabili e quantomeno irrispettose per chi veniva dopo di lui, io lo avevo fatto presente in modo colorito su Facebook con tanto di foto, e me ne rammarico perchè devo imparare a stare zitto. Per tutta risposta Vassena ha presentato querela presso i carabinieri perchè io avevo fatto presente che «se la confusione mentale che ha corrisponde a quella dell'ufficio» allora capivo tante cose. La sua querela è arrivata sul tavolo del pubblico ministero, che leggendo le carte ha disposto l'archiviazione perchè il fatto non sussiste.

Dervio. Vassena: «Querela, Cassinelli distorce la realtà»

Il consigliere Vassena, che parla di dialogo e collaborazione, ma poi fa l'esatto opposto, non ha accettato nemmeno la decisione del pubblico ministero, e ha affidato l'incartamento a un suo legale e ha fatto opposizione all'archiviazione disposta dal pm. Così, in emergenza covid, siamo andati in tribunale davanti al giudice che ha sentenziato che «la notizia di reato è infondata in quanto gli elementi acquisiti nelle indagini non sono idonei a sostenere l'accusa e le indagini suppletive indicate nell'atto di opposizione appaiono irrilevanti a sostenere l'accusa». Quanto dichiarato da Cassinelli si specifica in sentenza «appare legittima manifestazione del diritto di critica politica».

Ora, il consigliere Vassena ha perso in modo clamoroso le elezioni e non riesce ad accettarlo, pur di vendicarsi sceglie di fare querele e spargere fango. Ha perso le elezioni e vuole delegittimare chi lo ha battuto. Io non ci sto, chiedo scusa ai cittadini di per essermi fatto trascinare in mesi di polemiche. Da qui in avanti non ci sarà più nessuna replica, ma era giusto vedere il vero volto di chi cerca una sentenza di un tribunale a tutti i costi per poter delegittimare un avversario politico.

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