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La lettera di Donatella Crippa Cesana, candidata sindaco per Progetto Valmadrera

“Se vuoi costruire una nave non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e in nito….”

Di seguito pubblichiamo la lettera di Donatella Crippa Cesana, candidata sindaco per la lista Progetto Valmadrera.

"Care Valmadreresi, Cari Valmadreresi,

penso che per molti di voi ci sia anzitutto la necessità di conoscermi, nonostante da ormai trent’an- ni viva la comunità di Valmadrera e sia stata presente in alcune importanti realtà associative.
Sono Donatella Crippa, ho 59 anni, madre di due  gli, Maria Cristina e Federico, moglie di Danilo
Cesana, medico di famiglia e Assessore ai Servizi Sociali dal 1995 al 2004 a cui debbo l’impegno in Progetto Valmadrera.

Laureata in medicina, specializzata in neurologia, ma dal 1982 ho sempre svolto attività lavorativa nel campo della ricerca clinica in importanti aziende farmaceutiche e attualmente sono responsabile del medical affairs della divisione consumer care di una multinazionale.

Proprio perché stava volgendo al termine la mia carriera lavorativa, nei mesi scorsi avevo dato la mia disponibilità a collaborare al sindaco uscente di Progetto Valmadrera Marco Rusconi e per questo motivo, quando in un momento difficile per la comunità di Valmadrera, mi è giunta la richiesta di candidarmi sindaco, ho accettato confermando una lista prodotto di due anni di lavoro del direttivo del gruppo e fortemente innovativa (con la presenza o la possibi-l  partecipazione in Giunta di persone con grande esperienza e conoscenza amministrativa).

Responsabilità è un concetto che è parte integrante delle scelte della mia vita, da alcuni ruoli e decisioni lavorative all’impegno in famiglia nel non facile ruolo d mamma.

Sono stata abituata a decidere, per cui sono molto attenta, ma non preoccupata dall’eventuale compito che mi attende. Sono molto attratta dal fatto che nella lista ci siano molti giovani e di avere il compito di formare e guidare una nuova generazione. Non sono mai stata iscritta a nessun partito e non lo ritengo né un merito, né una colpa: sono sempre stata nel comitato promotore di Progetto Valmadrera e sono contenta che convivano su progetti e idee esponenti politici e persone come me che vengono dalle professioni e dal sociale.

Ritengo il lavoro e la solidarietà i problemi che dovremo affrontare come emergenze: chi rimane senza lavoro, si trova in una situazione di disagio economico, psicologico e sociale.

La presenza in lista di persone nuove che provengono dal mondo imprenditoriale è un segnale forte in questa direzione perché Valmadrera rimanga presenza attrattiva per le aziende del territorio, ma penso anche a un ufficio dedicato ad ascoltare le emergenze e, in collaborazione con le associazioni di categoria e il sindacato, a un aumento significativo delle borse lavoro per soggetti in difficoltà.

Sono disponibile a un solo mandato come sindaco, con una giusta disponibilità di tempo, dove tutti coloro che chiedono un appuntamento possano, in modo celere, essere ascoltati.

Sì, ascoltati e non solo sentiti: forse la mia esperienza di vita familiare può cogliere più di altri questa sensibilità, la capacità di ascoltare i dubbi, le sofferenze e i problemi.

E’ l’idea della “porta aperta” dove ogni cittadino si senta protagonista, possa avere diritto a verificare ogni atto, con la massima trasparenza.

So che le amministrazioni proposte da Progetto Valmadrera negli ultimi dieci anni hanno realizzato progetti importanti quali, tra gli altri, la nuova piazza, il recupero del centro culturale Fatebenefratelli, la casa di accoglienza e il 1° lotto di “Oltre Noi”, l’ampliamento e la ristrutturazione della casa di riposo, l’acquisto dal demanio di oltre 40.000 mq in zona Parè. So altrettanto  che se il patto di stabilità  e i tagli di trasferimenti dallo Stato non ci permetteranno molte risorse e molti spazi, dovremo comunque cominciare dalle esigenze concrete quali la sicurezza, il miglioramento dell’arredo urbano, la pulizia, la manutenzione delle strutture.

Ma sono comunque fiduciosa: la politica non è mai una partita personale, tanto meno in un momento così difficile e negli ultimi due anni l’ impegno attivo nel comitato “Oltre Noi” ha permesso di far partire due mesi fa il 2° lotto della struttura per disabili adulti con difficoltà.

Si è riusciti insieme, l’Associazione Genitori e Amici degli Handicappati, la Cooperativa Arcobaleno, l’Amministrazione Comunale. Questo è l’insegnamento che mi porto da questa esperienza: Valmadrera ha una grande vitalità nelle 43 associazioni che contribuiscono quotidianamente alla nostra comunità per lavorare INSIEME.

E così, care Amiche, cari Amici, quando vi troverete a scegliere il prossimo Sindaco di Valmadrera (io non credo agli eroi solitari), non fermatevi alla mia  figura, ma guardate, confrontate, la SQUADRA, le competenze, le capacità, con tanti giovani che rappresentano il futuro di questa comunità.

Un libro, ingiustamente relegato spesso alla letteratura per ragazzi, Il Piccolo Principe dice: “Se vuoi costruire una nave non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e in nito….”.

Vorrei offrirvi questa speranza e questa responsabilità, in attesa di ascoltare, anche in questa campagna elettorale, consigli, suggerimenti e magari anche critiche.

Con amicizia

Donatella Crippa Cesana

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