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"La mancata proroga degli sfratti è un rischio per l'ordine pubblico"

L'Assessore alle politiche sociali Ivano Donato lancia l'appello al Parlamento

Sulla proroga degli sfratti, l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Lecco, Ivano Donato, si unisce agli appelli lanciati di sindaci di Roma, Milano e Napoli: il rischio è che la situazione si ripercuota sull'ordine pubblico.

“Non ci si sta rendendo conto -afferma Donato- che la mancata proroga degli sfratti per il 2015, provvedimento escluso nel recente decreto di fine anno approvato dal governo, potrebbe portare anche da noi a rischi sociali e di ordine pubblico".

"Ho chiesto agli uffici di valutare esattamente il numero delle famiglie che verrebbero interessate a Lecco. Le famiglie a rischio di sfratto esecutivo per la mancata proroga degli sfratti di fine locazione in tutta Italia sono tra 30mila e 50mila: i Comuni in realtà sono stati lasciati soli di fronte a questo grave problema, un problema gravissimo se si parte dal presupposto che il 70% delle famiglie in causa hanno i requisiti di reddito e sociali perchè nel nucleo famigliare vi sono anziani, minori o portatori di handicap, requisiti previsti dalla legge per avere la proroga. Una cosa che ritengo grave è che lo stesso Viminale ammette l’incompletezza dei suoi dati rispetto alla realtà del paese cosa che è ancor piú incomprensibile se l'esito di una situazione come questa è quello di un possibile incremento delle tensioni sociali. Alla fine dell’anno scorso le sentenze di sfratto in Italia, sono state oltre 70mila, di cui poco meno del 50% eseguiti e il 90% è avvenuto per morosità, spesso incolpevole. L'impegno delle proroghe sarebbe dovuto essere prioritario per il Governo con lo scopo di sostenere con adeguati piani i Comuni, piani che però di fatto non si sono mai visti".

"In Italia, le richieste di intervento della forza pubblica da parte degli ufficiali giudiziari sono state oltre 120mila. Ogni giorno sono 140 gli sfratti eseguiti con la forza pubblica. Non esistono statistiche su quelli che avvengono senza la polizia e le cifre ufficiali sono ritenute largamente sottostimate. Una sentenza di sfratto colpisce, secondo le statistiche, una ogni 353 famiglie. Ma, escludendo le famiglie proprietarie di case e gli assegnatari di alloggi pubblici, significa che ogni anno in Italia una sentenza di sfratto, quasi sempre per morosità incolpevole, tocca una famiglia su quattro. Quasi un quinto degli sfratti sono stati eseguiti in Lombardia. Di fatto in questo paese ci troviamo sempre e comunque in una situazione di emergenza, il che dimostra che non vi è mai una politica di previsione e conseguentemente di programmazione lavorando su politiche abitative strutturali che ci consentano di uscire da questa logica tipicamente italiana. È ovvio quindi che purtroppo dentro a queste logiche che si basano solo sull’emergenza e sulle misure tampone straordinarie, non rimane che chiedere con forza la proroga del blocco degli sfratti. Ecco che quindi sollecito i parlamentari locali su questi punti oltre a urgenti riunioni e azioni da parte di Anci affinchè poi non si dica come sempre che dalla periferia non giungano segnali forti e chiari”.

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