Elezioni comunali 2020, Torri (Rifondazione): "Iniziato il valzer delle dichiarazioni elitarie"

Il segretario di Rifondazione Comunista giudica l'operato dell'Amministrazione Brivio: "Per la nostra città non vale il motto 'Prima il pubblico'".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Manca meno di un anno alle prossime elezioni amministrative di Lecco e già assistiamo ad una serie di auto candidature e di esternazioni elitarie che non dicono assolutamente niente alla maggioranza dei cittadini, sempre più lontana da queste 'liturgie'.Chi amministra,salvo poche eccezioni, è un ceto politico che si nutre di ossimori più attento a mantenere un certo equilibrio tra le varie frazioni politiche e le lobby che in questi anni hanno influito sui vari provvedimenti.

Nei prossimi anni Lecco diventerà un cantiere a cielo aperto con strade devastate per dar vita ad un progetto di teleriscaldamento ormai obsoleto, delegando a terzi la gestione del tutto e importando rifiuti per incrementare la potenza del termovalorizzatore di Valmadrera peggiorando di conseguenza la qualità dell'aria.

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Ma non si era aumentata la Tari e chiesto ai cittadini più senso civico nel dividere i rifiuti per potenziare la raccolta differenziata e inquinare meno?

Il motto di un amministrazione comunale dovrebbe essere 'Prima il pubblico', ma per la nostra città non è così.

Lo dicono i numeri: il Comune è arrivato  a destinare circa 1,5 milioni di euro alle scuole paritarie quando già la Regione elargisce capitali e le strutture sono finanziate con le rette dei singoli alunni. Questi soldi potrebbero essere destinati in parte per potenziare il servizio di asili e scuole pubbliche o per costruire un sistema di welfare  che vada incontro  a famiglie con difficoltà.

E' mancata anche una seria politica per incentivare, investire e creare occupazione nel turismo,visto che ormai il nostro territorio negli ultimi 30 anni ha perso quella vocazione manifatturiera che lo caratterizzava. Ci sono circa 30 aree dismesse in città molte delle quali necessitano di bonifica e  potrebbero essere utilizzate per preservare il consumo di suolo, andandole a recuperare e togliendole dal degrado. I rioni periferici sono sempre più abbandonati a se stessi e con la chiusura di numerosi negozi di quartiere e la scarsa attenzione per renderli più 'vivi' sono relegati a meri dormitori. Il centro è ormai intasato da un via vai di mezzi e senza una seria politica per una mobilità sostenibile porterà la città al collasso.

Sulle politiche giovanili non ho nulla da obiettare, anche perchè non è stato fatto o detto niente. Questa è solo una parte dei problemi che si trascinano da anni e che si sono acutizzati indipendentemente dalle amministrazioni che si sono avvicendate. Non ho la presunzione di avere risposte e soluzioni certe,sono conscio delle difficoltà che si possono avere ad amministrare una città, ma ho la consapevolezza che solo grazie ad una reale partecipazione dal basso si possa trovare nuova linfa da mettere in circolo. Come comunità politica ci siamo interrogati sul 'che fare' e come prima risposta ci siamo dati quella di mettere in discussione tutto, dal modus operandi di costruzione di una lista fino al programma che deve essere perno centrale e scritto tenendo conto dei bisogni reali dei cittadini.  

Torri Andrea

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