La nuova cittadella dell'ambiente, della scienza, tecnologia e educazione prende forma con la proposta di Appello per Lecco

La lista civica, che correrà alle prossime Amministrative autunnali, ha presentato il render del suo progetto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Lo sviluppo della città deve prevedere un ripensamento dell'area "mediana" che risulta tagliata letteralmente in due dalla linea ferroviaria. Un ruolo primario in questo senso lo svolge l'area, oggi, finalmente, di proprietà comunale, della "piccola". Attualmente la zona è relegata semplicemente ad una distesa di asfalto dove è stato collocato un parcheggio ed un mercato che non piace a nessuno, ma se guardiamo un po' oltre vediamo che è confinante con: l'università, gli istituti superiori del Parini, Badoni e del Fiocchi, con Villa Manzoni e con il polo produttivo del Caleotto. Si vede allora come da "piccola" l'area può diventare "grande" fungendo da raccordo e collegamento fra il modo della scuola, dell'università, del lavoro e della cultura. 

Appello per Lecco non si ferma alla valorizzazione di un'area vasta che prevede un diverso utilizzo della "piccola", trasferendo il mercato in Centro Città come già indicato dal progetto inviato recentemente ai giornali e TV locali, ma interagisce con RFI chiedendo alla stessa nel corso dell'investimento previsto per il 2021 da " ex cento stazioni " di prevedere durante gli orari di entrata e uscita delle scuole una fermata temporanea dei treni alla " piccola" per consentire il decongestionamento della zona di piazza Diaz e della stazione centrale di Lecco. Gli spazi per creare una piattaforma di carico e scarico di passeggeri esiste e parte dell'investimento in programma oltre ad essere utilizzato per la stazione centrale andrebbe a beneficio della sosta temporanea per alcune corse giornaliere nel nuovo alveo della "ex piccola velocità".

Il progetto coordinato dall'Ing. Alberto Invernizzi, grande conoscitore della città e del PGT, per conto della Civica "Appello per Lecco" guarda oltre al grande spazio oggi occupato dall'officina storica dell'Arlenico Caleotto proponendo agli attuali proprietari un significativo investimento che guardi in avanti con la costituzione della "cittadella dell'ambiente, della scienza, tecnologia e dell'educazione" che abbraccia una parte rilevante è strategica della nostra città. Noi crediamo che l'azienda che oggi occupa un numero ridotto di personale rispetto al passato possa essere interessata ad un riordino complessivo dell'area attraverso l'utilizzo di quanto già previsto dal PGT, salvaguardando la propria attività ed occupazione e contemporaneamente mettere a reddito e ampliare le vocazioni imprenditoriali che guardano al futuro in termini di innovazione e politiche Green.

Come vedete dall'elaborato di ipotesi progettuale prevediamo che tutta l'area venga trasformata in un bosco urbano interamente percorribile con mobilità dolce e con aree verdi e specchi d'acqua. All' interno dell'area del Caleotto sorgerebbero nuovi edifici produttivi altamente tecnologici dove la scuola e l'università possano direttamente interagire con le aziende. L'area verrebbe collegata con una passerella alla "piccola" dove si potrebbero ospitare spazi di aggregamento con edifici parzialmente interrati e tetti verdi utilizzati come parchi, aree manifestazione, fitness, percorsi vita e pedonali ed altre zone ove creare dei parcheggi di interscambio interrati. 

Mentre nell'area della "piccola" si potrebbero insediare, nella parte sotto quota  di via Ghislanzoni laboratori di alta tecnologia e specializzazione.

Questa ipotesi sposa appieno una delle principali mission del PGT ovvero l'investimento sui giovani. Una città che è degna di questo nome non deve pensare al solo beneficio di oggi di qualcuno che realizza qualche investimento sporadico qua e la ma deve avere una visione unitaria e lungimirante investendo sui giovani in modo serio e non strumentale. In modo che possano essere, loro stessi,  gli attori che si prenderanno cura di questa vasta area ipotizzata dal progetto di "Appello per Lecco "che ovviamente vuole essere un contributo alla discussione e di coinvolgimento di tutta la comunità.

Ora l'area della "piccola " é del Comune, il PGT su tutta la zona che circonda il Politecnico é chiaro, dobbiamo semplicemente riempire di contenuti con "vision strategiche " gli orientamenti di coloro che si candidano a governare e trasformare la città. 

Per quanto ci riguarda auspichiamo che questo contributo possa in qualche modo attivare la discussione non in maniera pregiudiziale ma mettendo sul tappeto, da parte di tutti, delle idee che possano valorizzare un'area importante e definita della nostra città.

Ovviamente ci riserviamo, come sempre, di poter integrare, modificare e arricchire questa base progettuale nel corso della campagna elettorale con i contributi che arriveranno da professori universitari, studenti, liberi professionisti, collegi professionali, associazioni datoriali e sindacali, imprenditori e/o chiunque abbia a cuore le sorti di un pezzo di città che merita di essere studiato da subito e valorizzato in una prospettiva certa e definita.

Appello per Lecco 

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