Elezioni 2020, riprendono le ostilità. Gattinoni: «Asili aperti l'11 maggio», Ciresa: «Disorientamento?»

La proposta del candidato di centrosinistra ha ricevuto le critiche del candidato di centrodestra. Lunedì si è riaperta la campagna in vista della tornata prevista tra settembre e novembre

Mauro Gattinoni (sopra) e Peppino Ciresa (sotto)

Lunedì 4, come annunciato, i ripresa la campagna elettorale di candidati alle elezioni comunali di Lecco. Sono bastati veramente pochi giorni per arrivare allo scontro tra i due sistemi all'opposto che sono in gioco: Mauro Gattinoni, candidato del centrosinstra, si era espresso nei giorni scorsi in merito alla necessità di ridar vita al sistema scolastico; di avviso opposto Peppino Ciresa, scelto per "correre" con le liste di centrodestra.

Gattinoni: «Asili da riaprire l'11 maggio»

Con una nota apparsa sul suo sito, Gattinoni aveva espresso le sue idee sulla ripartenza del sistema scolastico:

"La ripartenza delle attività produttive del 4 maggio sarà inadeguata se non verranno attivati servizi che permettano ai genitori di conciliare il rientro al lavoro con la gestione dei più piccoli. Anche a Lecco, la riapertura graduale di questi servizi, rappresenterà il primo vero test per individuare e sperimentare soluzioni da adottare in futuro: non possiamo permetterci di arrivare a settembre impreparati.

Se questo Paese non è fallito durante il lock-down è solo grazie alle energie e alle risorse messe in campo dalle famiglie. Ora occorre che Governo, Regione e Comune mettano in campo interventi a loro favore.

Come Fattore Lecco avvertiamo queste esigenze e avanziamo alla città tre proposte: 

  1. RIAPERTURA DEGLI ASILI NIDO DALL’11 MAGGIO, puntando sulla possibilità di garantire un servizio su turni (mattina/pomeriggio o per giorni della settimana): teniamo conto che i nidi privati, fondamentali per i servizi della nostra città, rischiano la chiusura definitiva se non ripartono ora. Sarebbe, inoltre, opportuno valutare la disponibilità di punto giochi, baby parking e altre iniziative analoghe (“asili in famiglia – Tagesmutter”, normativa di competenza regionale, da estendere dalla fascia 0-3 a quella 0-6 o 0-13) con una copertura di orario maggiore rispetto a oggi;
  2. SPAZI GARANTITI A GIUGNO PER INFANZIA E PRIMARIA; è necessario spiegare alle famiglie quello che si potrà fare e quello che non si potrà fare così che possano organizzarsi. In particolare occorre programmare l’attivazione di centri estivi per bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria – usando anche gli spazi degli oratori, delle scuole medie e delle scuole superiori, le palestre comunali e scolastiche – adeguando gli spazi interni e sfruttando quelli aperti, allestendoli con tensostrutture per proteggere da pioggia o sole;
  3. ARIA e AREE PER GLI ADOLESCENTI: attività all’aria aperta per i ragazzi delle scuole medie e delle scuole superiori, al fine di permettere anche a loro di ritrovare amicizie e punti di riferimento, organizzando – a rotazione e con un calendario per le prenotazioni condiviso online e accessibile a tutti (nelle palestre, nelle piazze, nei parchi pubblici e nei luoghi della cultura) – attività in spazi ampi coinvolgendo insegnanti, precari del mondo della scuola e anche laureandi su materie specifiche (non solo per l’attività motoria) proprio come avvenuto per l’assunzione di personale negli ospedali nell’emergenza sanitaria.

Per raggiungere questi risultati l’Amministrazione comunale di Lecco dovrebbe:

  • individuare le professionalità, i soggetti, le organizzazioni disponibili;
  • mappare i locali extrascolastici fruibili (oratori, sale private, locali, palestre, ecc.);
  • coinvolgere soggetti e associazioni private per le attività estive;
  • verificare quali spazi all’aperto possano rappresentare luoghi di ritrovo per lezioni e attività ludico ricreative per le diverse fasce d’età;
  • sfruttare questo periodo per avviare nuovi cantieri nelle scuole inutilizzate o che necessitino di maggiore e più urgente manutenzione, attivando subito una verifica e un potenziamento della rete internet e della didattica a distanza su tutte le scuole in vista della ripresa di settembre".

Ciresa: «Gattinoni lontano dalle reali necessità dei lecchesi»

Netta la risposta di Ciresa all'avversario:

«Leggo con stupore e non poca preoccupazione la nota con cui la lista civica del candidato delle sinistre Mauro Gattinoni, propone la riapertura degli asili nido cittadini per l’11 maggio cioè esattamente tra 4 giorni» ha dichiarato il candidato sindaco della coalizione di centrodestra.

«Mi auguro che questa proposta, se così si può definire, non sia frutto di un momentaneo disorientamento dovuto all’inizio della ‘Fase 2’ - ha spiegato Peppino Ciresa -. Gattinoni purtroppo dimostra di non avere il senso della praticità e soprattutto della realtà: si rende conto che un’idea del genere coinvolge più di 500 bimbi di un’età in cui il cosiddetto distanziamento sociale è impossibile?».

«E alla tutela degli educatori, ci ha pensato? - ha rimarcato Ciresa– Il candidato delle sinistre sa che negli asili lecchesi ogni sette bambini c’è un educatore? si rende conto che bisogna aspettare protocolli di valenza nazionale, adeguatamente predisposti, che determinino come affrontare la situazione?». «È evidente che si tratta di una boutade elettorale, Gattinoni non ha pensato che per assolvere ai nuovi obblighi dovranno essere fatti degli interventi infrastrutturali importanti, che necessitano di tempo e che sicuramente in pochi giorni non si possono magicamente realizzare?» chiede il candidato del centrodestra.

«Nella nota, inoltre, si sottolinea come i nidi privati, siano fondamentali per i servizi della nostra città, e che l’attuale situazione sta facendo rischiare la loro chiusura definitiva, un’evidenza che condivido - spiega Ciresa -. A questo proposito, mi sono messo in contatto con alcune figure apicali degli enti gestori del privato sociale che mi hanno espresso tutta la loro preoccupazione, soprattutto visto che non hanno avuto alcun contatto da parte dell’amministrazione comunale, una circostanza che Gattinoni dovrebbe sottolineare all’attuale Sindaco, visto che si ritiene il suo erede politico». 

«In queste settimane in cui ho deciso di sospendere la campagna elettorale, Gattinoni ha invece continuato la sua con incontri virtuali, sottolineando che stesse portando avanti un dialogo fatto di ascolto e proposta: un modo essenziale per declinare il programma elettorale, peccato che però questo metodo non lo applichi proprio. Lancia le proposte sugli asili nido la domenica quando ha gli incontri su quel tema il giovedì successivo mi sembra un modo davvero efficace per fare sintesi», continua il candidato del centrodestra.

«La coalizione delle sinistre, in una nota del 23 aprile, rimarcava come la campagna elettorale del loro candidato si potesse sintetizzare nella frase «Sì al lavoro progettuale. No alla propaganda elettorale”, con rammarico non posso constatare che in realtà stanno facendo esattamente il contrario, pensavo che con Gattinoni ci potesse essere un confronto sulle reali esigenze della città, evidentemente mi son sbagliato perché mi pare ben lontano dalle reali necessità dei lecchesi» sottolinea Ciresa.

«Sono certo, che il silenzio dell’attuale amministrazione, dimostri e certifichi, se davvero ce ne fosse il bisogno, quanto sia un’ipotesi davvero impercorribile questa visione  proposta dalla lista di Gattinoni: un’idea che tra l’altro non fa altro che confondere ulteriormente le famiglie che sono, giustamente, in difficoltà nella gestione dei loro piccoli e alle quali non posso che esprimere la mia solidarietà, in attesa che dagli enti preposti arrivino indicazioni chiare e certe per la gestione dei loro figli», conclude Peppino Ciresa.

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