«Accordo Gattinoni-Valsecchi, hanno gettato la maschera. Un patto per la poltrona che rinnega un’intera campagna elettorale e offende gli elettori»

Peppino Ciresa dice la sua sull'appoggio dato da Appello per Lecco alla coalizione di centrosinistra in vista del ballottaggio del fine settimana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Per mesi, durante la campagna elettorale, Gattinoni e Valsecchi si sono scambiati dichiarazioni al veleno, con repliche e controrepliche dure e nette, oggi invece siglano un nuovo patto per la poltrona varando di fatto la proposta di una Giunta Brivio Ter e rinnegando, da entrambe le parti, quanto promesso ai lecchesi, forse non capendo di offendere così gli elettori; con il voto di domenica 4 e lunedì 5 ottobre gli elettori hanno invece la possibilità di segnare un passo verso il vero cambiamento votando me e bocciando definitivamente questa concezione da mercato delle vacche della politica.

Il patto per la poltrona Gattinoni-Valsecchi non è un apparentamento formale che gli elettorali troveranno sulla scheda elettorale, ma un accordicchio siglato notte tempo nel sottoscala delle segreterie di Partito. Anche perché così facendo - spiega Peppino Ciresa - è tutelato il seggio dell’ ex leader CGIL Anghileri, un dato che fa capire ai lecchesi quanto Gattinoni sia ostaggio e realmente condizionato dalla Sinistra lecchese.

Praticamente votando Gattinoni si sceglie di confermare l’intera amministrazione Brivio, con tutti gli assessori uscenti. Una coalizione che in dieci anni ha spento la città, frenandone le potenzialità; una compagine di governo che si è allargata alla sinistra lecchese, una scelta che sono certo i lecchesi valuteranno con attenzione in vista del ballottaggio.

Per settimane Gattinoni e Valsecchi hanno predicato il distanziamento, le diversità di visione e poi sono tornati al matrimonio di convenienza. La campagna di Appello per Lecco si è basata sul fatto che il civismo non fosse in vendita, ora però attendiamo di sapere quale sia il salato prezzo politico con cui Gattinoni ripagherà Valsecchi così che, chi ha votato Appello possa farsi un’idea più chiara su chi sostenere al ballottaggio, anche se credo lo scopriremo solo in caso di vittoria del PD.

Gli elettori non si ingannano con foglie di fico o con patti per la poltrona a meno che non si sia insicuri delle proprie idee e si tema il giudizio degli elettori. Noi non rinneghiamo la nostra campagna elettorale, e ci rivolgiamo davvero agli elettori di Valsecchi che lo hanno votato pensando ad una città diversa, per un patto sul futuro e non un patto tra partiti. Per questo il centrodestra ha dichiarato, prima del voto, di non voler fare alcun apparentamento. Siamo convinti e certi, così come lo è il 49,5% dei lecchesi che ci ha già sostenuto, che la nostra visione, la stessa che abbiamo scritto nel nostro programma sia quella più adatta allo sviluppo della Lecco del domani.

Oggi questo nuovo patto Gattinoni-Valsecchi ha messo sotto gli occhi di tutti la maschera che il candidato del Pd e delle sinistre ha indossato fino a ora; perciò mi rivolgo a quei lecchesi che vogliono migliorare la nostra città e che sentono il dovere di prendere le distanze da questa incoerenza, la stessa che ha caratterizzato questi dieci anni di amministrazione Brivio, chiedendo loro di votarmi nel secondo turno per cambiare, insieme la nostra città.

 Peppino Ciresa
Candidato Sindaco della coalizione di centrodestra

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