Elezioni 2020, Ciresa: «Più che lungolago 10.0, oggi, grazie al Pd, siamo Malgrate 10 - Lecco 0»

Il candidato del centrodestra: «Non si possono cancellare così dieci anni d'immobilismo»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Si vede proprio che a Gattinoni piacciono gli slogan. Dopo la proposta della riapertura degli asili nido il 15 maggio, oggi arriva Lungolago 10.0 un’idea che mira a migliorare uno spazio, il nostro lungolago, che lui stesso definisce “sciatto e trascurato”; peccato che però questa trascuratezza sia imputabile al Partito Democratico, il partito perno della sua coalizione.

La situazione del nostro waterfront è sotto gli occhi di tutti, rappresenta l’emblema dell’immobilismo di questi 10 anni di governo del PD. La loro proposta del lungolago 10.0 racchiude in se in maniera perfetta la realtà: se paragoniamo il nostro lungolago a quello di Malgrate finisce 10 a 0 per i nostri vicini.

La comunicazione in politica va bene, ma credo che qui si voglia abbagliare i lecchesi con fuochi d’artificio mediatici per compensare quelli che non sono stati fatti durante la festa del Lago, attraverso un’opera di funambolismo politico che rischia di essere poco credibile visto che viene dalla coalizione che è al governo della città da 10 anni.

Mentre a Malgrate in 10 anni, progettando con lungimiranza, hanno creato un esempio di lungolago moderno che ha portato turismo e benefici al commercio. A Lecco ci son voluti ben due anni e mezzo per redigere il bando per il concorso del “Waterfront” e ad oggi abbiamo solo la cinquina dei finalisti, nemmeno  uno straccio di progetto preliminare.

Capisco che Gattinoni abbia subito il colpo della perdita dell’appoggio dell’assessore uscente all’urbanistica del PD e che quindi debba far vedere che la coalizione che lo sostiene ha comunque al suo interno le competenze per sviluppare il futuro urbano della città. Però non c’è bisogno di affannarsi troppo con piattaforme che rischiano di rimanere belle idee sulla carta, il biglietto da visita della sua coalizione i lecchesi ce l’hanno sotto gli occhi tutti i giorni. 

Lecco si deve riappropriare del proprio Lago attraverso una riqualificazione per lotti puntuali in un sistema integrato di interventi che seguano l’impostazione di un riconquista di spazi a lago. La fase attuativa del concorso di idee “Waterfront” sarà definita dalla nuova amministrazione. Sarà fondamentale favorire la realizzazione dei tratti di lungolago che rispondono alle priorità quali turismo, sport e natura per renderlo fruibile anche per varie attività e non solo una passeggiata: punti di ristorazione, punti di attracco, punti di noleggio imbarcazioni e anche uno spazio per il kytesurf.

Un grande progetto di trasformazione pari a quelle che furono realizzate con le giunte di centro destra con la chiusura delle piazze a lago al traffico, l’apertura dell’attraversamento e l’inaugurazione del polo ospedaliero. La nostra vocazione di centrodestra è mettere in campo grandi progetti di trasformazione per Lecco, naturalmente ponendo attenzione al decoro urbano e alle manutenzioni puntuali che in questi anni, soprattutto sul nostro lungolago, hanno provocato diversi infortuni a chi passeggia sulle nostre rive.

Peppino Ciresa
Candidato sindaco del centrodestra

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