De Capitani espone il suo modello di governo a Ciresa: «Decoro, ordine, sicurezza e comunicazione»

Il primo cittadino di Pescate, conosciuto come "sindaco sceriffo", ha dialogato della sua Pescate con il candidato della coalizione di centrodestra nella sede di via Roma

La maglia donata da De Capitani e Ciresa BONACINA/LECCOTODAY

«Ricordati, Peppino: i meriti sono di tutti, ma la colpa è sempre del sindaco». Si chiude con questa massima, stampata su una maglietta portata in dono, l'incontro tra Peppino Ciresa e Dante De Capitani: il primo, aspirante sindaco di Lecco, ha ospitato il vertice dell'Amministrazione di Pescate, prossimo alla conclusione del suo secondo mandato. Ciresa, candidato della coalizione di centrodestra, ha così presentato l'appuntamento con la stampa: «In questi mesi abbiamo girato i rioni in lungo e in largo, ci sono località come il cimitero di Rancio che sono abbandonate a loro stesse: addirittura si vedono le ceneri delle persone defunte, le persone si sono affacciate dalle finestre per lamentarsi durante il nostro sopralluogo. Sono anni che sono state dimenticate, certe zone. Potrei portare vari esempi e di vario genere: dico solamente che vogliamo mettere mano da subito ad aspetti come decoro e pulizia, insieme al welfare e all’attenzione verso il lavoro saranno tra le priorità della coalizione dopo il voto. Per questo ho voluto questo incontro con il sindaco De Capitani, molto apprezzato nella sua Pescate: del suo lavoro sono un ammiratore, perchè serve decisione nel governo del territorio».

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De Capitani: «Il mio modello di governo»

Più che conosciuto, Dante De Capitani è al nono anno di governo nel limitrofo Comune: «Decoro, sicurezza, ordine e pulizia sono i miei cavalli di battaglia. Personalmente la scintilla è scattata dopo una visita dei miei parenti a Pescate, che trovarono sporca: una volta eletto, al secondo tentativo, ho considerato strade e giardini pubblici come se fossero parte della mia abitazione. Un paese deve sempre curare il decoro e l’ordine urbano. Il mio consiglio a Ciresa è quello di prendere a cuore queste tematiche: il cittadino ha bisogno di un territorio pulito e ordinato, anche semplicemente per mostrarlo a chi arriva da fuori per una visita. Pescate è quindici volte più piccola di Lecco, ma mettere ogni rione nelle mani di un consigliere potrebbe essere un buon modo per iniziare, sempre considerando che ogni colpa viene imputata al sindaco; quando avevo la minoranza in Consiglio, mi dava ragione su questo aspetto. Abbiamo, inoltre, messo la rotonda più bella della provincia con la raffigurazione di Renzo e Lucia, oltre a piccole migliorie sparse sul territorio: serve sempre un senso di responsabilità, passando anche dall’ottimizzazione del lavoro degli stradini, in campo anche la domenica».

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Non sfuggono alla logica i writer: «Importante è eliminare le scritte sui muri: mi viene male quando le vedo, dopo tre ore dalla segnalazione delle Sentinelle Pescatesi procediamo con la rimozione, passando dalla collaborazione con i privati se necessaria. La regia complessiva di tutto è sempre nelle mani del sindaco, ma fare il consigliere comunale non vuol dire solamente venire al Palazzo una volta la settimana». Capitolo sicurezza: «Sapete che mi chiamano “sindaco sceriffo” perchè ricopro anche il ruolo di Comandante della Polizia Locale. Vedere l’autovettura con le luci accese infonde sicurezza nella cittadinanza, inoltre abbiamo istituito gli Angeli Pescatesi che sono al lavoro di notte: fortunatamente da noi accadono poche cose spiacevoli, anche per la presenza di tante telecamere che consentono di leggere le targhe».

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Nel modello di De Capitani ha il suo peso la comunicazione: «Con la stampa ho un rapporto molto proficuo, se non si fanno conoscere le cose ai cittadini è quasi come se non venissero fatte». Uno dei punti focali della sua politica è stato quello dedicato al lago: «”La Punta” non era balneabile da quarant’anni, anche per colpa di Lario Reti. Abbiamo fatto chiudere gli scarichi a lago che sono risultati essere abusivi e questo ha permesso di tornare a fare il bagno in quella località, dove io stesso lo facevo da bambino. Le leggi non vanno infrante, chiaramente, ma la risolutezza è necessaria».

«Ripristineremo i consiglieri di zona»

Chiude l'appuntamento l'intervento di Peppino Ciresa: «Una delle prime delibere che attueremo sarà relativa alla nomina dei consiglieri rionali o di zona. Riguardo alla sicurezza, dovremo riattivare la metà di telecamere che sono installate e non funzionano, oltre al posizionamento di ulteriori: ci sono giovani sui sagrati delle chiese a bere, giovani che poi lasciano le bottiglie sul suolo pubblico. Il corpo della Polizia Locale va potenziato: gli agenti devono andare sulla strada a effettuare i controlli che sono necessari, non solo ricoprire la parte amministrativa».

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