Ballabio: è già scontro frontale tra Consonni e Deon. «Politica da bar», «il sindaco non parla di futuro»

L'attuale primo cittadino valsassinese ha affondato nei confronti della candidata di Ballabio Futura e di Luigi Pontiggia, sindaco fino alle dimissioni del 2015

Alessandra Consonni, a sinistra, e Manuela Deon

Siamo già alle schermaglie tra Alessandra Consonni e Marcella Deon, che a settembre si scontreranno ai seggi elettorali. L'attuale primo cittadino di Ballabio ha subito attaccato la sfidante e Luigi Pontiggia, dimessosi nel 2015 proprio dalla carica di sindaco e oggi tornato in campo in sostegno della candidata di Ballabio Futura.

«Politica da bar»

La scorsa settimana, in un bar di Ballabio, è stata presentata la lista Ballabio Futura con la candidatura a sindaco di Manuela Deon, e il ritorno di Luigi Pontiggia, per una ventina di anni alla guida del paese.

Noi non ci siamo mai negati il momento piacevole di stare al bar con gli amici, ma per il momento di particolare rilievo istituzionale della presentazione candidati e programmi avevamo scelto una sala civica. Non a caso si suole parlare di "politica da bar", per indicare affermazioni di scarsa credibilità.

Sarà per questo che, in tale circostanza, Manuela Deon ha dichiarato che loro scendono in campo perchè non condividono assolutamente nulla di quanto abbiamo fatto in 5 anni. Frase che, personalmente, non mi sognerei mai di pronunciare nei confronti di nessuna amministrazione.

Se la prendessi sul serio, dovrei spiegare ai cittadini, ad esempio, che per piacere di più agli avversari non avremmo dovuto mantenere il nostro impegno a non aumentare tasse e tariffe comunali per 5 anni; oppure non organizzare le rassegne estive del Cinema all'Aperto, così apprezzate; o non realizzare la baita del parco, che tante famiglie mi hanno chiesto per le loro feste di compleanno e che proprio la stessa Deon ha domandato e ottenuto per le attività della sua associazione Pianeta dei sogni... Tanto per fermarci a un paio di esempi.

Ma, al di là della lista di cose dette al bar, trovo sinceramente peggiore l'elenco dei silenzi. 

Alcuni sono macroscopici.

  1. Silenzio sul commissariamento. La giunta Pontiggia-Deon di 5 anni fa, a 2 mesi dal voto, venne commissariata perchè il sindaco mandò tutti a casa e si dimise. Oggi c'è chi spaccia l'accaduto come "motivi personali", ma è grave che considerino tali la lite interna scoppiata sulle candidature elettorali, come allora riportato da tutti i media e dichiarato dallo stesso Pontiggia. Grave che, ora, si ripropongano ai cittadini come se nulla fosse accaduto, senza neppure scusarsi, come se far commissariare un paese fossero fatti loro e ne potessero disporre a piacimento.
  2. Silenzio sul pozzo senza fondo. Hanno inaugurato tutti e 3 (Pontiggia-Deon-Goretti) una assurda ciclabile sotto scoscese falesie, presto sepolta di macigni: un pozzo senza fondo costato 394.773 euro, e di cui stiamo ancora pagando inutili e onerosi mutui, per poi chiedere (Pontiggia senza trovarli) pochi mesi dopo altri 476.300 euro per metterla in sicurezza, mentre tenerla aperta per un annetto è costato circa 3.700 euro al mese di continui interventi. Ora si ripresentano ai cittadini, che continuano a pagare i mutui, senza neppure dare una spiegazione e chiedere se sono d'accordo a spendere tutti quei soldi per quel breve tratto di ciclabile fuori posto.
  3. Silenzio sulla svolta del rigore. La svolta che i cittadini hanno dato al paese, con Nuovo Slancio per Ballabio, aveva come premessa il rigore. Neppure citano la necessità di dare continuità al cambiamento, ad esempio alcune delle decisioni virtuose che hanno contribuito a mantenere la promessa di non aumentare mai tasse e tariffe comunali per 5 anni, anche grazie a un rigore che ha cancellato tantissime prassi a noi invise come, a puro titolo di esempio, la eliminazione delle telefonate di servizio con cellulare dei politici pagate dai cittadini a Pontiggia e Deon, o delle spese di rappresentanza (ad esempio 530 euro soltanto in pizzeria in 8 mesi presentate dal solo sindaco Pontiggia), sino alla soppressione dei rimborsi spese per spostamenti e altre attività istituzionali.

Questi silenzi, in realtà, parlano di una sola cosa: il ritorno a un passato che i ballabiesi si erano lasciati alle spalle.

Alessandra Consonni

Ballabio Futura: «Non si parla e discute del futuro»

Pensavamo dopo 5 anni di mandato e dopo questi mesi bui che hanno attraversato la nostra società di riuscire, ognuno dalle proprie posizioni e le proprie idee, di parlare e discutere insieme di futuro, invece questa amministrazione è riuscita puntualmente a smentirci.

Un Sindaco dopo 5 anni sarebbe molto impegnato a raccontare i risultati che ha ottenuto, i grandi obiettivi raggiunti per i nostri cittadini. Sembra però che sia più importante criticare le attività del territorio, una in particolare che ringraziamo, che ci ha ospitato. Se è per questo cercheremo di essere presenti in tutti i bar, se vorranno, perché quello è il luogo, ormai l’unico a Ballabio, dove si incontrano amici, parenti e conoscenti e dove si può avere occasione di confrontarsi. A loro dedichiamo il nostro progetto perché crediamo nella comunità che vive le bellezze ma anche i problemi del paese.

Se esiste un passato nella nostra lista, rappresentato da chi si è preso le responsabilità di dare strutture, servizi e benessere agli abitanti del paese, per noi è l’occasione che stiamo cogliendo per spiegare ai giovani buoni esempi, errori e possibilità per la Ballabio Futura che vogliamo. Da oggi parleremo solo di quello e nelle prossime settimane, grazie ai contributi fondamentali che stiamo raccogliendo dai cittadini, presenteremo il programma che risponderà alle speranze e proverà ad essere la soluzione alle esigenze dei ballabiesi. Pensiamo che le risorse pubbliche devono essere sempre investite perché i cittadini possano usufruirne, oltre i capricci di alcuni. Oggi c’è una “casetta” al parco Grignetta, per la quale sono stati spesi più di 100mila euro, che ha tolto lo spazio agli anziani ed ai giovani che vedevano il parco e la struttura precedente come un riferimento. Noi  vogliamo dare a disposizione di tutti quel luogo, pagato dai cittadini, con eventi e progetti di cui Ballabio ha urgentemente bisogno, aprendo a tutti un luogo che siamo costretti a vedere chiuso per la grande maggioranza del tempo.

Poi ci teniamo a lanciare subito altre due proposte fondamentali: il sostegno alle famiglie, in particolare durante gli anni scolastici dei propri figli, quindi parlando di quello che può permettersi un Comune mettere a disposizione risorse economiche per gli abbonamenti dei trasporto e l’aiuto nello studio individuale degli studenti ballabiesi. Inoltre, proprio perché teniamo alle attività del territorio, al lavoro, stiamo studiando modalità per dare incentivi per quelli che vogliono migliorare o riadattare la struttura in cui svolgono il proprio esercizio, le spiegheremo appena presenteremo il programma.

La Ballabio Futura che immaginiamo nasce con la volontà di avere un confronto con tutti e punta ad essere un centro di servizi, iniziative e opportunità per tutti quelli che vivono o vorranno vivere il nostro bellissimo territorio. Proprio per questo non ci farà mai paura parlare e discutere in ogni luogo, con tutti e di qualunque problema dei ballabiesi. 

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Manuela Deon

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