Elezioni 2020: i candidati lecchesi a confronto dai liberi professionisti

Ciresa, Fumagalli, Gattinoni e Valsecchi su opere incompiute, burocrazia, vocazione industriale o turistica e il ruolo dei professionisti. Rocca: «Pronti a fare la nostra parte»

Il confronto tra i candidati sindaco lecchesi in Alpl

L'Auditorium della Camera di Commercio di Lecco, nel pomeriggio di lunedì, ha ospitato il confronto elettorale promosso da Alpl, l'Associazione delle libere professioni con la partecipazione dei quattro candidati a sindaco.

La partita delle elezioni comunali è guardata con grande attenzione dai professionisti: «Abbiamo ritenuto di organizzare questo incontro conoscitivo con i candidati perché crediamo sia un momento particolare per Lecco e per il suo territorio, pensiamo dunque sia importante fare le scelte giuste per il futuro della nostra città» ha spiegato il Presidente di Alpl, Antonio Rocca.

Peppino Ciresa della coalizione di centrodestra, Silvio Fumagalli del Movimento 5 Stelle, Mauro Gattinoni della coalizione di centrosinistra e Corrado Valsecchi di Appello per Lecco hanno riposto alle domande poste dai professionisti: dalle opere  pubbliche ancora da completare alla semplificazione burocratica, per esprimersi poi sullo sviluppo di Lecco verso la dimensione turistica e sulla sua vocazione industriale da salvaguardare. Questioni di carattere generale ma che riguardano direttamente i professionisti del territorio.

«Fondamentale il completamento del Tribunale»

«Tra le opere incompiute - ha ricordato Rocca - c'è il completamento del Tribunale che interessa non solo gli avvocati ma anche tutti gli altri professionisti che giornalmente vi lavorano quali consulenti o ausiliari di giustizia. Nel nostro lavoro, tutti i giorni ci scontriamo con problemi legati alla burocrazia, con la mancata digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, con norme che variano da un Comune all'altro».

I professionisti hanno quindi chiesto quali interventi prevedono, su questa materia, i
candidati e le forze politiche che li sostengono. «Lecco è oggi a un bivio - ha proseguito il presidente di Alpl - tra la scelta di un passato manifatturiero e la nuova spinta verso il turismo. Vogliamo sapere come la prossima amministrazione porterà avanti questo binomio che influenzerà anche le professioni, perché entrambi gli ambiti sono di fondamentale importanza per il territorio e richiedono competenze particolari e specializzazioni».

Fiducia nel dialogo con l'ente pubblico

Sul futuro del capoluogo, i professionisti vogliono dare il proprio contributo: «Lecco ha un'esperienza virtuosa in Alpl che riunisce undici ordini professionali del territorio. Crediamo nel dialogo con l'ente pubblico e metteremo a disposizione le nostre competenze, partecipando ai tavoli di confronto, per lavorare insieme al bene della nostra comunità». Su quest'ultimo punto in particolare tutti i candidati hanno accolto con favore la disponibilità dei professionisti a collaborare, dichiarando di ritenerla di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio.

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