Parchi pubblici e verde urbano, Fumagalli (M5S): «In cinque anni nulla è cambiato. Le nostre proposte»

Il candidato sindaco pentastellato illustra le sue idee legate al verde urbano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Secondo un'indagine condotta da Coldiretti Como-Lecco effettuata analizzando i dati della Camera di Commercio delle due province lariane, la nostra città si trova in fondo alla classifica dei capoluoghi lombardi con meno verde urbano fruibile dai cittadini. A Lecco, infatti, il verde pubblico arriva a una quantità di 14,1 metri quadrati per abitante.

Numeri in netta controtendenza rispetto al resto della nostra Regione dove le aree verdi sono aumentate del 6,4% negli ultimi cinque anni raggiungendo
una media di 34,2 metri quadrati per abitante. Un triste primato che vede Lecco nelle retrovie della graduatoria italiana (75° posizione).

«Negli ultimi anni a Lecco non è cambiato niente nonostante cinque anni di Amministrazione Brivio e nonostante i proclami di alcuni esponenti ambientalisti seduti in Consiglio Comunale», premette Silvio Fumagalli, candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle alle elezioni comunali 2020.

«Occorre cambiare prospettiva e pensare di creare una città più vivibile e più attenta all'ambiente. Pensiamo all'area ex-Leuci: sarebbe auspicabile ridisegnare organicamente l'intera zona, compresa la viabilità, ponendo al centro del nuovo progetto la fruizione del parco oggi utilizzabile da pochi perché accessibile solo agli utenti dell'ATS. Almeno la metà dell'area, oggi occupata da capannoni, potrebbe essere destinata a verde urbano collegandolo al parco dell'ATS. Questa zona, tra l'altro, sarebbe facilmente raggiungibile dai turisti».

Le proposte del MoVimento 5 Stelle non si esauriscono all'area ex Leuci: tra gli obiettivi del futuro c'è anche la riqualificazione della fatiscente Villa Ponchielli che potrebbe essere valorizzata insieme alla vicina Villa Gomes.

«I lavori di ristrutturazione di Villa Ponchielli sono fermi da tempo: questa storica dimora completamente abbandonata deve essere riportata agli antichi splendori, sfruttando i fondi messi a disposizione da bandi europei, nazionali o regionali. Una volta riqualificata, sarebbe bello se il parco di Villa Ponchielli fosse unificato con il parco di Villa Gomes per ampliare i polmoni verdi della città e creare un'unica area dove potrebbero essere installati degli attrezzi per realizzare un “percorso salute” all'interno dei due giardini. L'unione di Villa Ponchielli con Villa Gomes si presterebbe ad ampliare l'offerta di eventi culturali immersi nel verde», aggiunge Silvio Fumagalli.

«Questi sono progetti di ampio respiro realizzabili senza troppi sforzi. Resta comunque importante perseverare con le azioni basilari di conservazione dei parchi esistenti, di manutenzione dei giochi presenti e di incremento dei presidi di sicurezza. Interventi semplici che dovrebbero essere messi in campo regolarmente e non rientrare nei programmi elettorali dei candidati», conclude il candidato sindaco pentastellato.

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