Elezioni 2020, Ciresa schiera i "prof" Signorelli e Gulisano: «Le votazioni saranno sicure, andate alle urne»

Il professore ordinario di Igiene e sanità pubblica all’Università di Parma e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e il medico specialista in igiene ed epidemiologia presso l'Asst di Lecco hanno diffuso un messaggio rassicurante

Da sinistra: Carlo Signorelli, Peppino Ciresa e Paolo Gulisano BONACINA/LECCOTODAY

Tra le tematiche più sensibili delle prossime elezioni c'è, chiaramente, anche il legame con l'emergenza sanitaria. Il Covid ha cambiato il rapporto con praticamente ogni aspetto della nostra vita, non da meno influirà anche sulla tornata in arrivo il prossimo 20 e 21 settembre. Motivo per cui Peppino Ciresa, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, ha convocato il dott. Paolo Gulisano, medico specialista in igiene ed epidemiologia presso l'Asst di Lecco, e il dott. Carlo Signorelli, professore di igiene e sanità pubblica all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano e past president della Società italiana di Igiene e medicina preventiva (Siti): lo scopo finale è stato quello di lanciare dei messaggi distensivi e invogliare l'adesione della cittadinanza al servizio di supporto presso i seggi elettorali della città. 

«Vogliamo dare maggiore sicurezza a chi verrà a votare in questo momento, che non è dei migliori - ha introdotto Ciresa -. Abbiamo invitato due personaggi del mondo della sanità come il dott. Carlo Signorelli, professore del San Raffaele, e il dott. Gulisano, dell'Asst Lecco. A loro chiederò di farmi da consulenti durante tutta la durata del mandato, anche se confido nella regressione del Covid».

incontro peppino ciresa 16 settembre 20203-2

«10% di scrutatori in meno»

«L’invito di fare da consulente mi sorprende, ma lo farò volentieri per la nostra città - ha spiegato il dott. Gulisano -. Da medico ho percepito molta paura nelle persone, a Lecco oltre il 10% degli scrutatori ha rinunciato con questa motivazione e così faranno molti anziani. Voglio lanciare un messaggio tranquillizzante: il seggio non è più pericoloso di un supermercato o un negozio, vi saranno applicate le consuete norme legate all’utilizzo della mascherina e al rilevamento della temperatura corporea. Il momento del voto dura pochi minuti, non si può stare nello stabile per più di cinque minuti e la scheda votata sarà messa direttamente nella buca da colui che ha appena espresso la preferenza. La partecipazione al voto sarà sicuramente tranquilla».

L'appello alla popolazione: «Ad avere paura sono soprattutto gli anziani ed è comprensibile, ma abbiamo fatto in modo di metterle in sicurezza e sappiamo come intervenire: lo dimostrano le curve epidemiologiche e il numero ridotto di ricoveri in Lombardia, sono tanti i giorni in cui non si sono registrati morti. La patologia va vista come curabile: non siamo nè indifesi nè impotenti, nei giorni scorsi un 84enne come Berlusconi, coso più ecletante, è stato curato tranquillamente e brillantemente».

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«La cura del paziente ha fatto passi in avanti»

«La malattia non ha una cura provata in tutte le circostanze e un vaccino, ma il trattamento del paziente ha fatto grandi passi in avanti - illustra il dott. Signorelli -. Due settimane fa il Ministro Speranza ha detto che sarebbe stato preparato entro dicembre il vaccino, mentre io mi sono permesso, a ragione stando quanto riferito successivamente dall’Oms, di dire che sarebbe stato altamente improbabile. Questo momento è delicatissimo, siamo in una fase di plateau con i nuovi casi, ma con la riapertura delle scuole e il riavvio dei trasporti si aggiungeranno fattori di rischio. Sulle scuole sono molto fiducioso per quello che avviene dentro, sul fuori… Ma i ragazzi sono stati eccezionali nello stare chiusi in casa per tre mesi consecutivi».

incontro carlo signorelli 16 settembre 20201-2-2

La precisazione, comunque, non deve coincidere con un'eccessiva distensione: «Non bisogna allentare le maglie in questa fase, anche se le discoteche riaperte e gli stadi chiusi non le ho mai capite, ma tant’è. Dove si applicano i protocolli di problemi non se ne verificano: così sarà anche per la questione del voto, anche per gli Over 60; questa è una patologia geriatrica, ma per gli anziani che non stanno già bene. Rischia di più, nei fatti, il 55enne malato del 75enne sano. Sulla gestione dell’emergenza a Lecco siamo a disposizione, i casi di Covid qui non sono stati pochi, è il primo capoluogo della seconda fascia tra quelli colpiti. Spero che Peppino recepisca il nuovo modo di vivere e sviluppare le politiche cittadine post-Covid: vinci le elezioni, ma non dimenticarti che, oggi, una città moderna deve ragionare con questa nuova tematica e non può pensare come prima di febbraio. Da tecnico gli faccio gli auguri di poter fruire dei nostri know-how, che mettiamo assolutamente a sua disposizione».

Chiude Ciresa: «E’ bello tranquillizzare tutta la cittadinanza, dato che c’è ancora chi ha paura a uscire di casa. L’importante sarà tenere le persone per poco tempo all’interno dei luoghi adibiti a seggio: saremo attenti noi stessi, pronti a picchiare i punti sul tavolo in caso di non rispetto delle norme».

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