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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Lo scontro

Fontana chiama Moratti: licenziamento a un passo?

La partita per le elezioni regionali 2023 è aperta: l'ex sindaco di Milano potrebbe correre con altre forze

Il dado ormai è tratto e per Letizia Moratti potrebbero essere le ultime ore come assessora al welfare. Letteralmente. Il rapporto tra lei e il governatore Attilio Fontana è ai minimi termini e nelle prossime ore ci sarà la resa dei conti. "Con Letizia Moratti ci incontreremo questa sera, l’ho convocata nel mio ufficio", ha detto il presidente della regione Lombardia parlando con i giornalisti a margine del tour per illustrare le 'Aree Interne' del Verbano-Piambello.

L'elefante nella stanza è uno solo: le elezioni regionali del 2023. "Se Moratti vorrà partecipare a un’avventura diversa dalla nostra non potrà continuare ad amministrare al nostro fianco, mi sembra evidente",ha precisato Fontana. "Non possiamo continuare ad andare avanti con questa strana situazione, bisogna dare una svolta e capire se vuole essere ancora parte della nostra squadra o se vuole fare parte di un’altra squadra", ha aggiunto il presidente della regione.

Tra Fontana e Moratti è in corso un tira e molla costante e continuo da diversi mesi. L'ultima escalation è stata innescata dalla vicepresidente: "Sono stata chiamata dal presidente Fontana e ho accettato per responsabilità e amore per la mia regione, con l'impegno parallelo di un passaggio di testimone a fine legislatura. Ho lavorato e lavoro coerentemente a quell'impegno ma coerentemente a quelle indicazioni ho costruito anche una rete civica", ha detto intervistata su Rai Tre da Marco Damilano.

Parole a cui Fontana ha prontamente risposto chiedendo alla sua vice "un chiarimento netto e definitivo", perché "una cosa è far politica, un'altra giocare sull'onorabilità delle persone e amministrare senza sapere da che parte si voglia stare: con noi o contro di noi".

La Lega chiede le dimissioni di Moratti

"C'è stupore e sconcerto per un assessore come Letizia Moratti che ha lavorato e sta lavorando in una giunta di centrodestra, ma che da mesi annuncia di volersi candidare con altri partiti, appoggiata magari anche dalla sinistra. Con coerenza, ne tragga subito le conseguenze. Con tutte le sfide che attendono la Regione Lombardia nei prossimi mesi - commenta Fabrizio Cecchetti, coordinatore lombardo della Lega - non abbiamo tempo da perdere con dubbi, polemiche o ambizioni personali. Avanti con Attilio Fontana e la sua squadra, premiata da oltre il 50% dei voti anche domenica scorsa. Se qualcuno ha cambiato idea o squadra si faccia da parte".

Il Pd guarda interessato alla spaccatura

Il partito democratico - che alle elezioni del 25 settembre ha raccolto principalmente voti a Milano - sta guardando con interesse l'evolversi della situazione perché un'eventuale spaccatura a destra potrebbe favorirlo nella corsa al Pirellone

“Guardiamo con interesse quello che potrebbe fare Moratti perché è chiaro che potrebbe anche spaccare in parte il campo del centrodestra” alle regionali 2023 e "in teoria potrebbe essere anche meglio per un candidato di centrosinistra. Però è tutto da capire”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando con i giornalisti a margine della sua visita al villaggio Coldiretti a Parco Sempione.

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