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Elezioni provinciali, i Cinque stelle lecchesi si scagliano contro la riforma Delrio

Definiscono un "teatrino" le elezioni di ieri 12 ottobre, attaccando Lega nord, Governo e l'abolizione della Ztl in stazione nella giornata di ieri.

Il Movimento 5 stelle lecchese si scaglia contro le elezioni provinciali che si sono svolte ieri 12 ottobre, e lo fa tramite un comunicato in cui denuncia le "storture" di quello che definisce «lo sciagurato decreto Delrio».


«Una elezione di 2° livello, che esclude dalla consultazione gli elettori e conferisce queste prerogative, che in una democrazia dovrebbe essere di ogni cittadino, ad una serie di eletti - si legge nel comunicato - osserviamo che altre forze politiche (leggasi Lega Nord), pur avendo con noi condiviso la battaglia di contrasto a questa stortura, si sono immediatamente allineate: una poltrona in Consiglio (obbiettivo dichiarato dalla stessa Lega Nord) vale molto più della coerenza di una posizione!»


I pentastellati lecchesi definiscono «assurda» la riforma Delrio, in quanto «mantiene per intero la struttura, i costi e le storture burocratiche delle vecchie Province. Nessuna semplificazione, nessun vantaggio per i cittadini, solo un accentramento di potere sempre più nelle mani di pochi» che non comporta nemmeno dei risparmi: sostengono che non sia vero, infatti, che i rappresentanti provinciali eserciteranno le loro funzioni gratuitamente.
«Nel leggere il testo di questa pseudo riforma, infatti, si legge: “fatti salvi i rimborsi spese” - affermano - ebbene, riteniamo che sia ben impressa nella memoria degli italiani che proprio  attraverso i rimborsi spese e alle loro storture (matrimoni, vasi di Nutella , mutande verdi e di tutto e di più) tutte le forze politiche hanno decine di inquisiti in ogni regione d’Italia. Invece di intervenire su questa stortura Il Governo cosa fa? La duplica, estendendola a questo nuovo modello istituzionale».


A Lecco, secondo i Cinque stelle, si è fatto di peggio: «Dopo mesi di dibattiti e discussioni che hanno visto l’Amministrazione contrapporsi ai cittadini lecchesi con le ZTL e le ingiuste vessazioni e sanzioni, dopo che Piazza della Stazione è stata resa off limits, costringendo non solo i pendolari, ma anche soggetti deboli come bambini, anziani e portatori di handicap a raggiungere la stazione attraverso disagi e percorsi di guerra, come sono oggi i marciapiedi della Città, cosa si fa? Si sospende per un giorno la ZTL in Piazza della Stazione per consentire ai “poveri” Sindaci e Consiglieri del territorio di raggiungere agevolmente villa Locatelli e a parcheggiare a pochi metri dal seggio elettorale. Del resto si poteva chiedere a questi personaggi, abituati a privilegi ed auto blu, il sacrificio di essere, per un giorno, cittadini normali? Una vergogna che accomuna, senza distinzioni, maggioranza e minoranze».

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