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Elezioni Politiche, parte a Lecco la campagna di Galliani: "Sarò uomo del fare"

L'ex Amministratore Delegato si è presentato all'NH Hotel: «Berlusconi mi corteggiava da 20 anni, ma ho sempre messo davanti le necessità dei rossoneri». Presentati i candidati Gagliardi e Rampin

Adriano Galliani ha scelto la sala dell’NH di Lecco per la sua prima uscita pubblica da capolista al Senato del collegio Lombardia 3 Varese-Como-Lecco e come intervistatrice l’on. Michela Vittoria Brambilla. Da qui parte ufficialmente la sua carriera politica, che sarà incentrata su un punto cardine: «Sarò un uomo del fare a Roma», ha promesso alla platea forzista. Presenti anche i candidati alle regionali Roberto Gagliardi e Rosanna Rampin, il coordinatore provinciale di Forza Italia Davide Bergna e i coordinatori cittadini.

L’ex ad del Milan, rispondendo alle domande, ha ripercorso gli anni più belli del suo sodalizio quasi quarantennale con Silvio Berlusconi, «un maestro dal quale ho cercato sempre di imparare ed è stato sempre un privilegio. Ci siamo conosciuti – ricorda - quando lui si rivolse alla mia aziende, l’Elettronica industriale, perché voleva fondare tre televisioni, lo stesso numero della Rai. Da allora ho sempre voluto esser al suo fianco, oggi ho accettato con piacere la candidatura e spero davvero di essere all’altezza delle sue aspettative. Berlusconi è un grande innovatore, capace come nessun altro di guardare avanti, ed è convinto che io sia in grado di dare il mio contributo anche all'interno di Forza Italia. Mi "corteggiava" da vent'anni, ma ho sempre messo davanti la necessità di tenermi "pulito" da incarichi politici per non infastidire i tifosi rossoneri».

Sollecitato dalla Brambilla, Galliani ha svelato il suo personale “podio” dei giocatori milanisti che ha messo sotto contratto al Milan: «Primo Marco Van Basten, non c’è dubbio: è la Madonna per me. Il secondo Baresi, un giocatore immenso. Infine Kakà… Oppure togli Kakà e metti Maldini. Ma ce ne sono tanti, anche Weah».


Che farà Galliani in politica? «Mi sono proposto tre meno e tre più: meno tasse, poi meno Stato e meno vincoli con l’Europa. I più invece sono più solidarietà, più sicurezza e più garanzie per i cittadini». Alla fine, tanti applausi e parecchie foto ricordo.

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