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Elezioni Regionali, La Russa lancia la candidatura di Fratelli d'Italia: «Siamo unici»

Il fondatore del partito di destra si pone nel ruolo di equilibratore del centrodestra: «Con noi niente larghe intese con i Cinque Stelle»

Il bar "Alchimia" sul viale Turati ha ospitato Ignazio La Russa, il candidato al collegio uninominale di Lecco per la Camera dei Deputati Alessio Butti e i candidati alle regionali Cesare Galli, Alessandra Rota, Marco Masetti e Elena Ornaghi per Fratelli d'Italia. «Il nostro è l'unico partito di destra rimasto, che ha evitato la scomparsa della fiamma dalla scheda elettorale», spiega con orgoglio La Russa al gruppo di persone radunatesi.

Tre i punti forti del suo programma: «Abbattiamo il costo del lavoro sui nuovi assunti per rilanciare l'imprenditoria e l'economia italiana. Immigrazione? L’unica cosa vera è che non possono essere rimpatriati tutti, l’unico modo per risolvere il problema è non farli partire. Come farlo? Con una missione internazionale militare europea, pacifica, che blocchi i porti da dove partono i gommoni della morte. Lì vanno creati i centri di accoglienza e si fa muovere solo chi ne ha pieno diritto. L’Europa non ci sta? Se glielo chiedi in maniera Gentilona, non si combina niente. Se non ci vogliono aiutare, facciamo un referendum come gli inglesi per far vedere che l’Europa non può esistere senza di noi. Il coltello dalla parte del manico è nostro. Per quanto riguarda la sicurezza, i militari devono aumentare di dieci volte rispetto al numero attuale.»

L'ex ministro della difesa racconta come sono variate le prospettive odierne rispetto a cinque anni fa: «In molti ci avevano detto che saremmo stati il partito dello “zero virgola”, credo che abbiamo dimostrato di saper fare politica per passione, uno come Alessio ha rinunciato al Parlamento. Ha rischiato di sparire la fiamma dalla scheda elettorale dopo 70 anni, oggi come oggi siamo l’unico partito di destra. La sinistra sa solo parlare di fascismo e antifascismo, la dice lunga sul suo programma. Siamo decisivi nel centrodestra, il nostro atteggiamento impone a Salvini e Berlusconi l’impossibilità di ipotizzare larghe intese con i Cinque Stelle. Vitalizio? Non m’interessa, voglio morire deputato. Poltronaro? Andate a vedervi il mio reddito prima e dopo la mia nomina in Parlamento.»

Gli screzi tra Berlusconi e Salvini tengono banco sulla cronaca politica nazionale: «Non abbiamo votato questa legge elettorale, i miei amici sembrano due compari che litigano di giorno e di notte si accordano per non far uscire il nome di Giorgia (Meloni, ndr). Tutti i media nazionali hanno interesse ad accreditare uno scontro solo tra di loro. Gli ultimissimi sondaggi di questi giorni dimostrano che la storia del fascismo è una bufala e il partito è molto forte.»

Perchè scegliere Alessio Butti come candidato per Como e Lecco: «Sta facendo una campagna a 360º, con un grande spirito. Lo conosco da quando aveva 15 anni, non è un improvvisato, è sempre stato il nostro referente per Lecco e Como, oltre che per Sondrio. Gli abbiamo chiesto di rappresentare fortemente il territorio lecchese, sottostimato a livello istituzionale. Ha capito il sacrificio che gli stavamo chiedendo e ha accettato. Questa zona della Lombardia sarà rappresentata nel migliore dei modi.»

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