Elezioni regionali 2018

Regione Lombardia, Nogara escluso dal Consiglio: proclamata l'ineleggibilità del lecchese. Entra Formenti

Via libera alla relazione della Giunta delle elezioni: proroga di 60 giorni per approfondire gli ultimi casi di incompatibilità ancora irrisolti

Flavio Nogara

Il Consiglio regionale ha approvato questa mattina la relazione della Giunta delle elezioni, al termine delle operazioni di verifica e controllo che l’organismo consiliare ha svolto ai fini di accertare eventuali causa di ineleggibilità e incompatibilità dei Consiglieri regionali eletti e nominati. 

Accogliendo la proposta della Giunta delle elezioni, il parlamento regionale con 47 voti favorevoli, 29 contrari e 1 astenuto si è pronunciato a favore dell’annullamento dell’elezione del Consigliere regionale Flavio Nogara, eletto nella lista della Lega a Lecco e componente del Consiglio di Amministrazione di Ferrovie Nord Spa, società il cui intero pacchetto azionario è detenuto da FNM SpA che è a sua volta società appartenente al sistema regionale: secondo quanto contestato dalla Giunta delle elezioni, sono da considerarsi ineleggibili i componenti esecutivi degli organi di gestione o di amministrazione, il direttore generale, i legali rappresentanti e i dirigenti di fondazioni, costituite o partecipate dalla Regione oppure destinatarie di contributi regionali diretti o indiretti. 
Flavio Nogara dopo il voto di oggi è pertanto a tutti gli effetti decaduto dalla carica di Consigliere regionale: gli subentrerà in occasione della prossima seduta di Consiglio Antonello Formenti, primo dei non eletti nella Lega a Lecco e già Consigliere regionale la scorsa legislatura. 

Elezioni regionali: ecco gli eletti in Consiglio

Un accertamento di incompatibilità è stato invece sollevato per l’Assessore regionale Claudia Terzi, alla quale viene contestato di essere ancora componente della Camera dei Deputati. Lara Magoni, eletta nella lista Fratelli d’Italia a Bergamo e poi divenuta Assessore regionale, si è invece dimessa dalla carica di Senatore della Repubblica rimuovendo così le cause di incompatibilità inizialmente sollevate nei suoi confronti.

Una situazione di incompatibilità è stata rilevata anche per il Consigliere regionale Floriano Massardi, che ricopre tuttora l’incarico di Sindaco del Comune bresciano di Vallio Terme e che è stato nuovamente invitato a optare per una delle due cariche entro la prossima seduta d’Aula del 26 giugno.

«Un ringraziamento particolare e sentito va a tutti i componenti della Giunta delle elezioni e agli uffici che in questi mesi hanno svolto un lavoro particolarmente complesso e delicato –ha sottolineato la Presidente della Giunta delle elezioni Elisabetta Strada-. Abbiamo lavorato dimostrando sempre un grande rispetto e senso istituzionale, senza alcun condizionamento di natura politica. Siamo dispiaciuti per la posizione che abbiamo dovuto assumere nei confronti di un Consigliere regionale, ma a imporcela è la normativa vigente. Colgo pertanto l’occasione per formulare un invito alla Commissione Affari istituzionali affinchè approfondisca quanto prima il tema delle incompatibilità, valutando l’opportunità e la possibilità di modificare alcuni aspetti regolamentari che ritengo essere particolarmente rigidi e penalizzanti».

La Giunta delle elezioni ha infine formalizzato al Consiglio regionale la richiesta di prorogare di sessanta giorni il termine per la conclusione degli adempimenti (fino all’11 agosto), con la motivazione di concludere l’esame della posizione del Consigliere regionale Francesca Ceruti, eletta a Brescia nella lista della Lega, nei cui confronti è stata rilevata la causa di incompatibilità tra la carica di Sindaco di Remedello tuttora ricoperta e la carica di Consigliere regionale, e nei cui confronti è stato promosso anche un ricorso dal primo dei non eletti della medesima lista elettorale dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia in materia di operazioni elettorali.

Il Consiglio regionale ha infine convalidato l’elezione di tutti gli altri Consiglieri regionali per i quali non è stato accertato alcun motivo di ineleggibilità o incompatibilità o che nel frattempo hanno già provveduto a rimuovere le cause di incompatibilità contestate. Avevano già provveduto per tempo a optare per la carica di Consigliere regionale e a rimuovere così ogni incompatibilità i Consiglieri Marco Alparone  sindaco di Paderno Dugnano, Samuele Astuti sindaco di Malnate, Marco Colombo sindaco di Sesto Calende, Francesco Ghiroldi sindaco di Piancogno, Franco Lucente sindaco di Tribiano, Giovanni Malanchini sindaco di Spirano, Angelo Orsenigo sindaco di Figino Serenza, Curzio Trezzani sindaco di Boffalora Sopra Ticino, Alessandro Mattinzoli sindaco di Sirmione e Consigliere provinciale a Brescia e Fabrizio Turba sindaco di Canzo.

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