Elezioni, Giulia Panzeri (FI): "Ecco perché ho lasciato la lista"

La coordinatrice provinciale dei giovani di Forza Italia spiega perché ha ritirato la sua candidatura. Con lei hanno lasciato anche Paolo Salvioni e Monica Visconti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ho deciso di intervenire a mia volta a mezzo stampa viste le recenti dichiarazioni rese da chi oggi si erge a dirigente di Forza Italia Lecco, mentre fino a ieri si occupava di tutt’altro. Ritengo che certe dinamiche andrebbero affrontate all’interno del partito e non tramite giornali locali, soprattutto perché siamo prossimi a un importantissimo appuntamento elettorale. I membri del direttivo conoscono, o quantomeno dovrebbero conoscere, le ragioni poste alla base della mia rinuncia eppure hanno scelto la strada delle dichiarazioni pubbliche, peraltro tendenziose. Mi vedo quindi costretta a spiegare pubblicamente la mia posizione al fine di tutelare la mia persona e impedire che la mia scelta possa essere considerata un mero capriccio.

La mia decisione è scaturita dalla poca chiarezza e trasparenza circa la composizione della lista elettorale: la scelta di candidare, all’interno della stessa coalizione, persone con il medesimo cognome sarebbe stata sgradevole esteticamente e politicamente agli occhi degli elettori. Decisione peraltro di cui il mio omonimo e io eravamo interamente all’oscuro. Probabilmente, non è neppure corretto parlare di scelta, quanto piuttosto di semplice “svista” della quale, chi ha composto la lista si è accorto solo la sera della presentazione alla stampa: dilettantismo?

Nutro molta stima per il candidato Simone Panzeri, e nonostante l’invito, non avrei mai sfruttato il vantaggio di genere: favoritismi perché donna sono incompatibili con la mia dignità in quanto persona e con i miei ideali. Rinnovamento e merito sono per me valori cardine, ma non a discapito di chi ha deciso di dare il proprio contributo a Forza Italia.

Le valutazioni circa l’efficacia del mio operato infine non mi preoccupano: ho sempre lavorato per il bene del mio Partito, e anche questa volta – nonostante la poca coerenza e competenza di chi oggi lo guida in città – mi impegnerò per far sì che la lista ottenga il miglior risultato possibile. Certo è che spetterà agli elettori valutare, con il proprio voto, l’operato personale e politico di chi oggi è Commissario di Forza Italia e candidato alle elezioni amministrative e ai militanti ed iscritti giudicarne le scelte ed i risultati.

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