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Valmadrera, Rusconi ai saluti: “Sono soddisfatto, svolto un buon lavoro”

Il sindaco proseguirebbe la propria avventura come assessore esterno in caso di elezione dell'erede Cesare Colombo

Sta per andare in archivio il Rusconi III. L'attuale sindaco di Valmadrera è tornato in vetta alla piramide dell'amministrazione comunale nel 2019, dando seguito al lavoro svolto tra il 1995 e il 2004. Lascerà il proprio posto a uno tra Cesare Colombo, erede designato in Progetto Valmadrera, e Alessandro Leidi, che lo sfidò cinque anni fa ed è stato ricandidato da Ascolto Valmadrera e dal centrodestra unito. La sua esperienza amministrativa, sempre che questo possa effettivamente accadere, potrebbe non terminare: il primo cittadino uscente ha accettato la proposta del sopracitato Colombo e in caso di elezione sarà assessore esterno alle opere pubbliche. In caso contrario non siederà tra i banchi di via Fatebenefratelli e non occuperà un ufficio in via Roma.

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Il saluto del sindaco Antonio Rusconi

“Dopo questo saluto, anche per rimanere nei margini della tempistica elettorale, non posterò più notizie su questa pagina, anche se ritengo di aver cercato di mantenere un profilo istituzionale, lasciando alla pagina personale le mie opinioni dirette e senza commenti o critiche sugli enti istituzionali (provincia, regione, governo) - ha scritto Rusconi in una lunga lettera aperta -. Ringrazio sin da ora Progetto Valmadrera che cinque anni fa mi propose di tornare a svolgere di nuovo il ruolo di sindaco e tutti i cittadini che mi hanno sostenuto in questi anni, con cui ho collaborato, che mi abbiano votato o meno. Ringrazio in particolare la giunta e il segretario comunale oltre naturalmente ai dipendenti, per aver collaborato con grande impegno durante tutto il mandato”.

“Abbiamo ottenuto, a mio parere, buoni risultati, ma questi sono sempre il frutto di un lavoro di squadra e mai di una capacità isolata. Pur con qualche errore, sono personalmente molto soddisfatto: abbiamo mantenuto l'impegno di non toccare nessuna tassa e abbiamo realizzato tanti lavori per complessivi 13 milioni di euro; tra i tanti, il parco inclusivo per soggetti disabili a Caserta, i parchi di Paré con la casetta e i territorio straordinariamente gestiti dagli Amici di Parè e quello appena aperto di via Leopardi, il primo lotto per il settore tombe del cimitero, la ristrutturazione straordinaria del centro culturale Fatebenefratelli, l’area camper, i parcheggi a Paré, gli altri poco sopra davanti all’asilo, in via San Carlo Borromeo, in via Magistris per permettere un’entrata ai disabili al cimitero vecchio, in via monsignor Pozzi e via dicendo, mantenendo peraltro un avanzo di bilancio di oltre 7 milioni e mezzo, leggermente superiore a quello che avevamo trovato nel 2019”.

“Inoltre molte opere sono in itinere o sono parzialmente o totalmente finanziate: il nuovo asilo nido con 44 posti, i cui lavori sono stati affidati e stanno procedendo velocemente, i mini appartamenti per persone fragili o anziane in via Giusti, in collaborazione con la gestione della casa di riposo, il parco della rocca, la caserma dei vigili del fuoco già finanziata per 900 milioni e il cui progetto è stato approvato ai diversi livelli, il primo lotto finanziato per 380mila euro della ciclopedonale della Rocca, laddove è già stato realizzato un importante intervento di messa in sicurezza della parete rocciosa”.

“Altro dato da analizzare: dopo parecchi anni, in controtendenza sono aumentati sia gli abitanti che i nati e sono cominciati i lavori per la realizzazione di tutta l’area Calvasina, tra l’altro situata in centro paese”.

“Lo scorso anno si sono inserite nel nostro territorio ben 21 attività nuove, segno di un’attrattività dello stesso sia per la storica vocazione produttiva che per la recente espansione turistica. So che l’aumento delle aziende a Valmadrera anche recentemente ha portato a critiche, ma ritengo il lavoro una dimensione fondamentale per offrire opportunità a tante persone nel rispetto della sicurezza. A proposito della sicurezza: ha rappresentato senz’altro un impegno fondamentale, tant'è vero che abbiamo posizionato oltre 100 telecamere che sono servite anche a individuare reati, un’altra ventina sono già state finanziate e siamo stati il secondo comune della provincia di Lecco ad attivare il controllo di vicinato”.

“Personalmente uno degli aspetti e dei traguardi raggiunti che più mi coinvolge e mi commuove è l’attività a pieno regime del centro diurno per disabili e della struttura dell’Oltre Noi, un impegno che abbiamo preso per dare voce a chi non ce l’ha”.

“Non so che cosa mi riserverà il futuro, in politica e non, ma di questa straordinaria esperienza affiorano nella mia mente solo ricordi positivi: non che non vi siano state amarezze, delusioni o momenti difficili, ma nessuno di noi è obbligato ad assumere cariche istituzionali e dunque conosce prima il prezzo di un impegno quotidiano, delle critiche talora ingiuste, di una responsabilità che richiede tempo e competenza”.

“La politica più diretta è al servizio della comunità”

“Viviamo in un tempo, mi pare, contraddistinto da una sorta di ideologia del presente, tanto che riesce difficile collocare, sia sotto il profilo della memoria che quello dell’azione, la politica anche dei comuni nella sua dimensione. Si dovrebbe fare quello che conviene elettoralmente, a seconda dei vari like sui social e non quello che serve veramente alla comunità. Si racconta che ai giovani deputati della DC, De Gasperi proponesse questo consiglio:

  1. fate in modo che la vostra vita privata corrisponda alle vostre parole pubbliche;
  2. predicate di meno e ascoltate di più;
  3. promettete sempre meno di quello che potrete mantenere.

Questo è possibile solo facendo l’amministratore pubblico nei piccoli comuni, perché il servizio alla propria comunità è la forma di politica più diretta, quella dove il sindaco guarda in faccia il cittadino, che lo chiama il giorno dopo per avere una risposta concreta, dove la politica si calcola più da vicino sulla misura della vita”.

“Vorrei ringraziare tutte le persone che ho incontrato: ogni incontro, se è autentico, ti arricchisce comunque. Sono volti, nomi, storie, per i quali provo anzitutto il sentimento di una riconoscenza non rituale. Chiedo sinceramente scusa se non sono stato sufficientemente attento all’ascolto o a una richiesta di un cittadino, soprattutto tra le persone più fragili e bisognose. Questi cinque anni sono stati particolarmente difficili per le conseguenze di due anni di Covid-19, per le vicende familiari, per le difficoltà oggettive di una comunità con tante strutture comunali (asilo nido, casa di riposo che abbiamo scelto di mantenere comunale per calmierare i prezzi e per garantire ai valmadreresi la priorità nell’entrata, centro Oltre Noi, ecc….) , la perdita umana e sociale di Pamela ma, li ho vissuti con la libertà di potermi comportare sapendo e con l’impegno di non dovermi ricandidare sindaco, di ricercare pertanto con la fatica la risposta migliore rispetto all’obiettivo del consenso. Auspico che questa attenzione al sociale venga continuata dalla nuova giunta (sapete che come fondatore di Progetto Valmadrera ho una mia idea abbastanza chiara), così come deve continuare la collaborazione con i sindaci dei comuni vicini, con cui si è costruita un’autentica amicizia. Ringrazio tutti con affetto e gratitudine: non so se mi capiterà di tornare a fare l’amministratore di Valmadrera con ruoli diversi dal primo cittadino, ma il Comune è stato in questi anni la mia seconda famiglia e dunque Valmadrera sempre nel cuore. Grazie e un saluto a tutti”.

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