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Riccardo De Capitani, capogruppo di Olginate si Cambia.

Riccardo De Capitani, capogruppo di Olginate si Cambia.

Riqualifica ex municipio e pannello abusivo, opposizione all'attacco

"Olginate si cambia" chiede all'Amministrazione interventi più tempestivi: «Troppi ritardi, ormai siamo il paese del non fare oggi ciò che puoi fare domani»

«Olginate è il paese del non fare oggi quello che puoi fare domani, sempre se ti ricordi. Altrimenti c’è anche il dopodomani». Con queste parole il gruppo di opposizione “Olginate si Cambia” ironizza contro quelli che i quattro Consiglieri comunali Riccardo De Capitani (capogruppo, nella foto sopra), Andrea Secchi, Rosa Amati e Selene Ratti definiscono i continui ritardi dell’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Passoni. Quattro in particolare le questioni in merito alle quali la minoranza va all’attacco: un grosso pannello pubblicitario abusivo, le mancanze nella sistemazione delle strade,  la riqualifica dell’ex municipio e l’affidamento del Palazzetto.

«Noi parliamo con la gente, raccogliamo lamentele e opinioni dei cittadini, e il nostro compito è quello di vigilare e fare proposte - spiega Andrea Secchi - Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di intervenire una volta per tutte per rimuovere il pannello abusivo che dal mese di marzo impera alla rotonda del ponte Cantù, all’intersezione con la Provinciale. Una notte per montarlo, una vita per smuoverlo. Nonostante le promesse fatte dal sindaco il cartellone è infatti ancora lì e ora è comparsa pure la pubblicità. Altro tema caldo è quello delle asfaltature. Un plauso per aver trovato i fondi, ma forse è sfuggito il concetto di priorità, vedi piazza Roma o via Belvedere».

L’affondo principale riguarda poi l’ex municipio, ancora inagibile. «Correggeteci nel caso stessimo sbagliando: 7 aste andate deserte, per 7 volte abbiamo sbattuto la testa contro un muro  - continua l’opposizione guidata da Riccardo De Capitani - Un bando vinto che ci sta sfuggendo dalle mani, nessuna soluzione concreta all’orizzonte e il rischio che la permuta del terreno (attuale opzione per ripagare, invece che in Euro, chi si occuperà dei lavori) faccia la fine di tutti i reiterati tentativi precedenti. Ci sono cose che vanno fatte per tempo, ma qui a Olginate si arriva spesso troppo lunghi: si veda ad esempio l’affidamento del Palazzetto, per il quale attendiamo risposte nel prossimo Consiglio comunale».

Una critica infine alla Giunta del “Chi si loda si imbroda” in merito alle proposte fatte da “Olginate si Cambia” e respinte al mittente. «Hanno bocciato le nostre proposte di intitolare la biblioteca al professor Bollani, di diminuire le tasse ai commercianti “svantaggiati” dallo svolgimento di lavori pubblici, e di attivare il wi-fi pubblico. Perché questo non è stato fatto?»

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