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Il flash mob tenutosi in stazione BONACINA/LECCOTODAY

Il flash mob tenutosi in stazione BONACINA/LECCOTODAY

Flash mob di Fratelli d'Italia in stazione: «Il Governo vuole portare avanti il Decreto Insicurezza»

I rappresentanti locali del partito hanno organizzato una breve manifestazione a ridosso dei binari: «Questo è un luogo simbolo dell'immigrazione clandestina»

Pochi minuti per protestare contro quello che hanno ribattezzato "Decreto Insicurezza". Questa settimana alla Camera dei Deputati è iniziato l'iter, con il la "fiducia" ottenuta lunedì, di approvazione del documento: il "nuovo" decreto legge sicurezza stabilisce, tra le misure relative all'immigrazione, che il rifiuto o la revoca del permesso di soggiorno non possano essere adottati quando ricorrano seri motivi derivanti dal rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato; è esteso, invece, l'ambito di applicazione del divieto di espulsione. Vengono inoltre disposte, per alcune tipologie di permessi di soggiorno, la convertibilità in permessi di lavoro.

Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno votato convintamente contro, ma i militanti locali di Fdi non si sono fermati qui: nel primo pomeriggio di martedì la stazione di Lecco ha "ospitato" un flash mob cui hanno preso parte il deputato Alessio Butti, l'eurodeputato Pietro Fiocchi, il coordinatore provinciale del partito Fabio Mastroberardino, il coordinatore cittadino di Lecco Enrico Castelnuovo e i consiglieri comunali Giacomo Zamperini e Marco Caterisano.

«Vogliamo sensibilizzare su una tematica importante - ha introdotto brevemente Mastroberardino -. Il governo sta portando avanti il "Decreto Insicurezza", mentre noi stiamo facendo dell'ostruzionismo alla procedura. Questo, la stazione di Lecco, è uno dei luoghi simbolo del degrado cittadino venutasi a creare con l'immigrazione clandestina». «Sicuramente questo governo non è il linea con ciò che vuole l’Italia, non dimentichiamoci del terrorista entrato in Italia è arrivato a Nizza - gli ha fatto eco Fiocchi -. Le maglie della rete non vanno aperte ulteriormente, anzi».

«Facciamo ostruzionismo»

Zamperini ha aggiunto: «La follia è quella di eliminare i decreti sicurezza di fronte a un’emergenza di questa portata. L’augurio è quello di concentrarsi meno sui problemi ideologici: ancora oggi alcuni categorie non hanno ricevuto dei ristori per le chiusure, tanto per ricordare. Al posto di concentrarsi su questo, si va a colpire ideologicamente il decreto sicurezza, che ha dimostrato di essere funzionale alla riduzione dell’immigrazione clandestina».

Impegnato in prima linea nella lotta del partito, l'onorevole Butti conclude: «Alla Camera stiamo lottando, anche in modo ostruzionistico, con il governo, poichè il loro intento è quello di ammorbidire le maglie nei confronti dell’immigrazione. In questi giorni abbiamo realizzato dei flash mob in varie città in segno di protesta. Chi è clandestino non può essere espulso nella sostanza delle cose, infatti solo l’11% va incontro a questo destino: alcuni, con 3 o 4 provvedimenti sulle spalle, commettono reati e vivono di espedienti per le città italiane. Gli emendamenti presentati alla Camera puntano a irrigidire il meccanismo di espulsione, già messo a dura prova dalla scarsa collaborazione mostrata dai vari Paesi d’origine dei clandestini. L’evento calamitoso, inoltre, può portare alla richiesta d’asilo; va, piuttosto, rivista la cooperazione nel continente africano, perchè hanno il diritto di rimanere nel loro paese; chi, invece, scappa da carestie e guerre non verrà respinto. Abbiamo, infine, chiesto di completare il finanziamento per le Questure, dove dono essere realizzati dei luoghi idonei in cui trattenere gli irregolari».

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