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Daniele Riva: " Sembra che la provincia abbia deciso di lasciare il peggior ricordo di sé"

Daniele Riva: " Sembra che la provincia abbia deciso di lasciare il peggior ricordo di sé"

Piccole imprese nella morsa delle tasse: è la volta della tassa sulle insegne

La lotta tra artigiani e comuni sulla Tasi non è ancora finita, eppure, ora devono fare i conti anche sui canoni per le insegne

Proprio mentre la battaglia sulla scadenza per i versamenti della Tasi ai comuni sta esasperando gli animi degli artigiani, arriva la provincia di Lecco a sparare a pallettoni sui portafogli delle imprese. Il balzello di turno è quello sulle insegne che vediamo appese all’esterno degli esercizi artigiani lungo le strade provinciali, ad esempio gli elettrauto o le officine di autoriparazione con distributore di benzina che espongono cartelli con la marca del carburante, delle gomme o dei ricambi.

"Prima di chiudere i battenti  - spiega il presidente Daniele Riva -  sembra che la provincia abbia deciso di lasciare il peggior ricordo di sé, inviando una marea di ingiunzioni di pagamento. E non si tratta di spiccioli: per il 2014 le cifre vanno da 350 a 1800 euro, mentre per gli anni precedenti, risalendo addirittura fino al 2011, c’è chi ha ricevuto un “conto” di oltre 5mila euro, con scadenza per il versamento “immediata". Da sottolineare che sulle medesime insegne grava un’identica tassa che gli artigiani hanno già versato ai comuni, quindi con una doppia imposizione che lascia molti dubbi sulla legittimità della richiesta. Inoltre non vi è stata alcuna comunicazione preventiva da parte della provincia che annunciasse questa nuova tegola a carico delle imprese: in questo drammatico momento economico, è l’ultima cosa che ci si sarebbe aspettata da un’amministrazione pubblica”.

Confartigianato, che rappresenta la maggior parte delle imprese colpite, lamenta di non essere mai stata invitata a partecipare ai tavoli di lavoro in cui è stato modificato il regolamento in materia. La ciliegina sulla torta? Nonostante gli avvisi relativi al 2014 siano stati inviati da un’agenzia di riscossione di Mondovì con posta normale e ricevuti solo due giorni prima della scadenza, per chi ritarderà i pagamenti scatterà una sanzione che ogni 60 giorni aumenterà del 10%. l'importo dovuto. Per chiarire la situazione e trovare una soluzione a questa ennesima e paradossale pretesa, Confartigianato Lecco ha inviato una richiesta di incontro urgente al presidente f.f della provincia Stefano Simonetti.

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