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Carnevale astemio, i giovani del centrodestra contro il Sindaco: "Decisione insensata"

Zamperini (FdI), Andreotti e Minuzzo (Ncd) bocciano la decisione del Comune di vietare gli alcolici a mezzanotte

Giovani del centrodestra lecchese in rivolta dopo l'ordinanza emessa dal Sindaco del capoluogo, Virginio Brivio, che vieta la vendita di alcolici dopo la mezzanotte di sabato 21 febbraio, giorno in cui il Carnevalone si concluderà con la tradizionale serata musicale in centro città.

Il primo commento sdegnato arriva dal Consigliere Giacomo Zamperini (FdI): «Credo che i giovani di Lecco meritino di essere considerati dall'amministrazione Brivio un pò più che beceri ubriaconi».

«Questa ordinanza è frutto di scarsa conoscenza del mondo giovanile e non solo - argomenta il Consigliere 29enne - Primo, se l'obiettivo era quello di impedire a qualche scemo di ubriacarsi e fare casino, questa ordinanza è completamente inutile: uno che vuole "sballarsi" non va certo di sera a comprarsi una birra in centro, ma va a fare la spesa nei supermercati, e si riempie lo zainetto di alcolici. Secondo, nel tentativo di punire pochissimi che sbagliano, andranno invece a penalizzare tutti coloro che saranno in piazza solo per divertirsi e stare assieme. Terzo, si celebra l'ennesimo funerale per i commercianti di questa città, che subiranno un danno enorme dall'ordinanza in una delle poche sere dove riuscivano tutti a lavorare bene». 

Proposta bocciata senza appello, dunque: «Invece che pensare a come fare danni, in questo caso inaccettabili, l'amministrazione si dovrebbe occupare di fornire un presidio della polizia municipale e, in ogni caso, dovrebbe accordarsi con la Questura per garantire la sicurezza della città in un giorno di festa. Così hanno solo creato un malcontento generale. Spero che questa sia l'ultima sciocchezza prodotta dalla Giunta Brivio, perchè i cittadini non ne possono veramente più. I commercianti del centro hanno la mia parola che in queste ore mi batterò strenuamente al loro fianco per far cancellare questa assurda ordinanza».

Della stessa idea sono Emilio Minuzzo e Alberto Andreotti, giovani esponenti di Ncd: «Proibire la vendita di alcolici dopo la mezzanotte per il fine settimana è una scelta assolutamente priva di senso che non contrasterà alcun genere di disagio ma ne potrà, non ce lo auguriamo, crearne un altro - affermano i due in una nota congiunta - il consumo di alcolici rischia di trasformarsi nella corsa al super mercato del sabato pomeriggio alla “scorta” per la serata in compagnia degli amici. Come ne possa risentire il decoro urbano lo immaginiamo: i mucchietti di bottiglie, quelle acquistate al super mercato di prima, faranno compagnia ai sacchi viola non ritirati delle prime ore del mattino, che poi queste prime ore tendano ultimamente a farsi più in la nella mattinata ce lo dovrebbe spiegare il Sindaco sceriffo».

Non risparmiano il sarcasmo i due giovani esponenti del centrodesta: «Che dire dei bar? Sicuramente la vendita di acqua gasata, prima che venga vietata anche quella!, consentirà ai commercianti, già infinitamente vessati dallo Stato, di trarre beneficio da uno dei pochi weekend in cui avrebbero potuto contare su quell’incasso extra per tenere in ordine i conti. Sentitamente ringrazieranno la genialata proibizionista di Comune e Questura».

Andreotti e Minuzzo rivolgono una critica anche allo scopo stesso dell'ordinanza: «Il consumo di alcolici non può essere vietato tout court per evitarne l’abuso; un problema questo, che si affronta con l’educazione e la responsabilizzazione, non certo rendendone proibito l’utilizzo o la vendita che più volte e in più luoghi si è dimostrato invece avere l’effetto esattamente contrario - affermano - Diciamoci la verità, Signor Sindaco, quale aiuto può portare alla Città un’ordinanza di questo tipo se non dimostrare che, parafrasando un famoso film, questo “Non è un paese per Santerelli”? Il Nuovo Centrodestra si augura che ci ripensi».

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