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Il cartello che, a luglio, annunciava l'inizio dei lavori sul ponte Badoni, a cui è seguita la ripavimentazione di corso Matteotti

Il cartello che, a luglio, annunciava l'inizio dei lavori sul ponte Badoni, a cui è seguita la ripavimentazione di corso Matteotti

Corso Matteotti, per il Movimento 5 stelle "errare è umano, perseverare è Pd"

I pentastellati lecchesi si scagliano contro l'operazione di ripavimentazione della centralissima strada.

Anche il Movimento 5 stelle lecchese interviene nella polemica sui lavori stradali in corso Matteotti, la cui conclusione sembra non arrivare ancora. 


 «Dopo la grottesca vicenda del Ponte Vecchio con la sua chiusura, i suoi disagi, fino alla incomprensibile soluzione finale -dicono i pentastellati nel comunicato diffuso oggi 20 ottobre - l’amministrazione cittadina sta confezionando un'altra “perla” con la vicenda del rifacimento stradale di Corso Matteotti».


Sulla strada "incriminata" è stato effettuato, a partire dallo scorso luglio, un rifacimento della pavimentazione: i lastroni di pietra sono stati rimossi e sostituiti con l'asfalto.


«Un intervento discutibile, anche alla luce di altre più urgenti necessità, ma non condannabile di per sé - sostengono i Cinque stelle - Il problema è che questo intervento andava a incidere su una arteria stradale vitale nel collegamento tra il centro e i quartieri alti della città, una strada ancora più vitale alla luce della collocazione di buona parte delle scuole superiori lecchesi. Molti studenti, infatti, approdano in stazione dai comuni limitrofi,  e, per raggiungere le loro scuole, percorrono proprio Corso Matteotti».


Il gruppo M5S cittadino contesta duramente l'Assessore ai lavori pubblici Francesca Rota, che all'inizio dei lavori sul corso e sul ponte Badoni aveva annunciato che i disagi sarebbero stati limitati al periodo delle vacanze scolastiche e, in seguito, che i ritardi sono stati causati dal maltempo di agosto e da lungaggini burocratiche di Rfi -Rete ferroviaria italiana, a cui competono i lavori sul ponte.


«L’apertura di metà settembre è slittata a metà ottobre e ora, forse, a metà novembre. Un ritardo di due mesi su lavori che erano previsti in un mese e mezzo - denunciano i "grillini" - La nostra opinione è diversa: dopo i flop sull’edilizia scolastica, da noi prontamente denunciati,  anche in questo intervento la capacità programmatoria del Comune è venuta a galla, evidenziando approssimazione e sottovalutazione delle problematiche».


«Un’altra considerazione, di conseguenza si impone - prosegue ancora il comunicato -perché spendere tutte queste risorse, creando tanti disagi, per sostituire le “piote” di Corso Matteotti? Non era forse meglio dare priorità alla sistemazione delle centinaia di buche e sconnessioni che in tante parti della città hanno trasformato le strade e i marciapiedi di Lecco in autentici percorsi di guerra? Certo, l’ordinaria manutenzione ha una visibilità mediatica inferiore, ma è certamente più utile agli interessi dei lecchesi».


Con una nota non meno polemica, i pentastellati lecchesi concludono il comunicato con un annuncio: «Il Movimento 5 Stelle si attiverà nel richiedere ai cittadini lecchesi di realizzare ognuno un report fotografico delle strade e dei marciapiedi limitrofi alla propria abitazione da inviarci: ne realizzeremo un poster che provvederemo a regalare, al termine della sua attività amministrativa, all’Assessore Rota, a imperitura memoria di come non si governa una città».

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