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Il Ponte vecchio visto dal Bione

Il Ponte vecchio visto dal Bione

Viabilità sul Ponte vecchio, per i pentastellati lecchesi è "guerra fra due zucche"

I Cinque stelle cittadini commentano l'episodio di sabato 6 dicembre: il Sindaco di Pescate ha chiuso l'accesso al Terzo ponte per rappresaglia contro la chiusura del Ponte Visconti in entrata a Lecco.

La mattina di sabato 6 dicembre è iniziata con gravi disagi per coloro che si sono dovuti recare a Lecco passando da Pescate: fino all'ora di pranzo, infatti, l'accesso all'attraversamento del Terzo ponte è stato chiuso al traffico, su ordinanza del Sindaco del paese, Dante De Capitani. Un gesto dimostrativo che il primo cittadino pescatese ha messo in atto contro la decisione del Comune di Lecco di chiudere il Ponte Visconti, meglio conosciuto come Ponte vecchio, alle auto che entrano in città, consentendo il traffico solo in uscita: secondo De Capitani, infatti, tale decisione sarebbe all'origine dei numerosi problemi di viabilità che si registrano a Pescate.

Il Movimento 5 stelle lecchese commenta l'episodio con un comunicato diffuso ai media, definendolo una "deleteria guerra fra due zucche": «Da una parte una zucca “piddina”, lecchese, che, nella sua tracotante arroganza, perpetua la sua devastante azione amministrativa, a totale svantaggio e disagio dei cittadini lecchesi, nel campo della viabilità e dell’ambiente. Dall’altra una zucca “padana”, della vicina Pescate che, con atteggiamenti autoritari, ritiene di potersi comportare come se fosse un "padre padrone" e di poter infliggere disagi e vessazioni a chiunque abbia la sventura di transitare nel suo feudo».

«La prima zucca - scrivono i pentastellati - nel suo farneticante delirio di onnipotenza che la sta portando a modificare, in peggio, la viabilità di molti rioni, ha deciso a inizio estate che dal Ponte vecchio non si doveva più entrare in città, il tutto per quattro piote danneggiate delle passerelle laterali. Con la complicità di una Soprintendenza che si è inventata un obbrobrio di parapetti, che nulla hanno a che fare con il ponte e l’hanno reso non solo più brutto, ma anche architettonicamente irriconoscibile, ha ristretto le carreggiate, altro marchio di fabbrica (vedi Corso Matteotti), creato una inutile e pericolosa corsia ciclabile e pedonale, e imposto, dopo lunghe discussioni e contro il parere di molti, un blocco all’entrata in Città da quel ponte. Un provvedimento delirante e deleterio per il traffico cittadino e di cui continuano a “ringraziare” i residenti del quartiere Lazzaretto di Lecco e del Porto di Malgrate, precipitati in un revival di disagi che pensavano di aver superato definitivamente vent’anni fa con l’apertura dello attraversamento».

«La seconda zucca, anch’essa vittima di un farneticante delirio, questa volta padano, al grido di “Padroni in casa nostra”, come se i cittadini di Pescate e Lecco fossero qualcosa di diverso tra loro e non vicini di casa, ha deciso di intraprendere un’azione muscolare. Con motivazioni ufficiali, da lui stesso smentite per sottolineare lo scopo punitivo della sua iniziativa  - spiegano i pentastellati, riferendosi al fatto che De Capitani avese giustificato l'ordinanza con la necessità si sitemare la segnaletica stradale -  ha chiuso, nella mattinata di sabato scorso, l’accesso al Ponte Manzoni, o Terzo ponte. Anche in questo caso sono stati soprattutto i cittadini del Lazzaretto e del Porto a pagare le conseguenze maggiori in termini di vivibilità, ma questo, alle due zucche, nella loro farneticante contrapposizione, poco importa: importante è ribadire la loro “onnipotenza” e circoscrivere il territorio».

I Cinque stelle lecchesi annunciano quindi di aver elaborato una proposta risolutiva per la questione del Ponte vecchio, « risolutiva e rispettosa delle esigenze delle comunità e dei cittadini, siano essi automuniti o ciclisti e pedoni, per il Ponte Vecchio», che farà parte del programma per le elezioni di Lecco del 2015. Per conoscere le loro intenzioni in merito, quindi, bisognerà aspettare l'avvio della campagna elettorale.

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