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Calano le tariffe dei rifiuti, Movimento 5stelle: "Bene, ma bisogna ridurre l'indifferenziato e introdurre la tariffazione puntuale"

I pentastellati lecchesi accolgono con favore l'abbassamento della tariffa, ma rilanciano e chiedono che si faccia di più

"Disapprovazione con riserva": si può definire così la reazione del Movimento 5 stelle lecchese, sempre attento alle tematiche ambientali, alla notizia del calo delle tariffe dei rifiuti previsto in città per il 2015.

I pentastellati accolgono con favore, infatti,  la notizia dell'abbassamento previsto da Silea sulla frazione secca riciclabile (il "sacco viola") e sul vetro, ma, fanno sapere con un comunicato, «resta comunque la delusione perché questa riduzione è così limitata».

Meno entusiasti, invece, sull'andamento, seppur migliorato, della differenziazione dei rifiuti in città: «Il dato del 60% è appena sufficiente - si legge nel comunicato a firma Cinque stelle - dopo che per anni ha stagnato ben al di sotto di tale soglia a fronte di un prescritto 65%, comunque insoddisfacente se confrontato ai livelli raggiunti da altri comuni lombardi di dimensioni  simile al nostro, o dai capoluoghi di provincia del Veneto, dove si tende al 80% di raccolta differenziata, senza ricorrere ad inceneritori e discariche. Si vuol quindi vendere per un successo quello che però è solo un modesto risultato».

Il vero problema, però, secondo i pentastellati non è chiuso nei "sacchi viola": «Non è comunque sul livello di raccolta differenziata che bisogna porre l’attenzione, rischiando di fare opera di “distrazione di massa”, bensì sul quantitativo pro-capite di rifiuto indifferenziato prodotto. Il cosiddetto “sacco trasparente”, che poi è gettato nel forno inceneritore: su questo fronte i risultati conseguiti dal Comune di Lecco negli ultimi 5 anni sono assolutamente insoddisfacenti, complice la necessità di alimentare il forno non si è mai voluto puntare su un’effettiva politica di incentivi alla riduzione di rifiuto indifferenziato, o comunque alla diminuzione di rifiuti complessivamente prodotti».

«Da da oltre un decennio di osservazioni in Veneto emerge che la tariffazione puntuale, basata sul principio del “più inquini, più paghi”, consente di far pagare i cittadini in base alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto - spiegano ancora i Cinque stelle - ed è lo strumento migliore che, oltre a consentire un forte calo delle tariffe, incentiva i comportamenti virtuosi, portando a una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato vicina ai 50 kg, a fronte dei 194 kg per abitante di Lecco. A una minore quantità di rifiuti prodotti cosrrispondono tariffe più basse».

Il comunicato si conclude con l'auspicio che Silea accolga la richiesta presentata dagli attivisti di «introdurre la tariffazione puntuale a Lecco, perseguendo una politica di reale incentivo alla riduzione dei rifiuti prodotti e di tutela della salute dei cittadini, rendendoci indipendenti dall'inceneritore».

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