Sala del comune a Memento, Giovani Dem chiedono a Brivio una presa di distanza

"Il sindaco ha comunque, da un punto di vista tecnico, il dovere di concedere lo spazio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In seguito alla denuncia partita dall'Anpi riguardo alla concessione da parte del Comune di Lecco di una sala civica all'associazione Memento, anche i Giovani Democratici intervengono nel dibattito che ne è seguito.

«Un'associazione riconosciuta ha il diritto di chiedere uno spazio e un amministratore ha il dovere di concederglielo. - spiegano i giovani dem - Il problema semmai è a monte: ossia che – aggiungono – non deve essere consentita la nascita di associazioni che, più o meno esplicitamente, si riconoscano in ideali fascisti contrari alla Costituzione, nata dalla Resistenza e dal sangue dei partigiani».

«Inoltre, nonostante il sindaco Virginio Brivio da un punto di vista tecnico abbia il dovere di concedere uno spazio a chi ha i titoli per richiederlo, ci aspettiamo una presa di distanze dal punto di vista politico da parte del primo cittadino espressione del partito di cui costituiamo l'organizzazione giovanile. Ci auspichiamo dunque che Brivio abbia modo di ribadire alla cittadinanza tutta, come del resto già avvenuto durante la manifestazione per il 25 aprile, la sua distanza politica dall'associazione Memento e da quanto rappresenta», concludono i GD lecchesi.

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