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Movimento Cinque stelle contro la Ztl in stazione: "Onere per molti e privilegio di pochi"

Dura la critica dei pentastellati alla chiusura di piazza Lega Lombardia

L'introduzione della Zona traffico limitato nel piazzale della stazione di Lecco ha provocato molte perplessità e non pochi malumori, sia fra gli utenti della stazione stessa, sia negli ambienti politici cittadini.

Non sono certo convinti i Cinque stelle lecchesi, che affidano a un comunicato stampa il loro disappunto: «In questi giorni, con un ulteriore letale colpo di coda, a poche settimane dal termine del suo mandato, il Vicesindaco Vittorio Campione ha aggiunto l’ennesima “perla” alla sua devastante opera sulla viabilità cittadina a discapito dei cittadini lecchesi». Secondo i pentastellati, infatti, la Ztl è operativa «anche per la parte che più interessa questa Amministrazione: quella sanzionatoria a carico e spese dei cittadini».

«L’intera piazza è stata interdetta al traffico privato e costringe i cittadini, siano essi in piena salute o con deficit motori, giovani o anziani, gravati o meno di pesanti ed ingombranti bagagli, a percorsi di guerra pedonali per raggiungere la stazione ferroviaria - denunciano i "grillini" - A ciò si aggiunge l’inevitabile parcheggio selvaggio poco prima del varco videosorvegliato, creato dagli automobilisti che sostano di fronte al municipio per evitare sanzioni, e che negli orari di punta penalizza e pregiudica la normale viabilità cittadina. Tutto ciò, a detta del "nostro", per salvaguardare l’incolumità dei pedoni». 

Una incolumità, sostengono i militanti, che in realtà è «messa a repentaglio dalla cattiva organizzazione degli spazi e della viabilità della piazza, che oggi a causa della "promiscuità" bus-pedoni non consente agli autisti di  svolgere in serenità e sicurezza il loro compito  nelle ore di massimo afflusso di studenti e pendolari, e ai pedoni di poter accedere alla stazione ferroviaria senza rischio di essere investiti».

«A nostro giudizio questa decisione dall'attuale amministrazione non è la soluzione giusta - si legge nel comunicato - Noi pensiamo a una piazza della stazione fuori da Ztl, di libero accesso al traffico veicolare privato in supporto dei viaggiatori di ogni età, condizione e carico, con un parcheggio veloce, di 10 minuti al massimo, regolamentato e e con pesanti sanzioni per chi ne abusa con soste prolungate».

Una stazione, insomma, senza i bus: «Per gli autobus occorre, invece, individuare una spazio limitrofo, magari nella zona di Via Balicco o presso le già predisposte piazzole della Meridiana, ove realizzare un’adeguata autostazione riorganizzando gli spazi e le aree di sosta».

È dura anche la critica mossa dai Cinque stelle sulle Ztl in città: «Bisogna uscire da questo equivoco di spacciare per interventi di sicurezza ciò che è solo onere per molti e privilegio per pochi, ricordiamo tutti quando, lo scorso ottobre, si permise il parcheggio selvaggio sul piazzale per far votare i notabili alle elezioni provinciali: noi siamo per un’isola pedonale rigida e definita nel quadrilatero del centro cittadino, ove il passeggio sia garantito senza eccezioni, e per l’eliminazione di quelle limitazioni strumentali create al solo scopo di far cassa».

«In merito alla videosorveglianza - concludono i pentastellati - ci si chiede perché se ne faccia uso e abuso laddove sia finalizzata al ricavo sanzionatorio, e non dove sia preventivamente dissuasiva a vantaggio della sicurezza dei cittadini. Pensiamo, per esempio, al parcheggio di fronte al centro sportivo del Bione, in cui spesso si verificano effrazioni e furti ai danni dei veicoli parcheggiati. Perché lì, luogo critico, non sono posizionate telecamere di controllo? Perché lì non ci si attiva per consentire agli utenti del Centro Sportivo di poter parcheggiare in sicurezza? Poiché a pagare sono solo i cittadini con i danni subiti e non vi è ricavo per l’Amministrazione, ovviamente per il Vicesindaco e Assessore delegato alla sicurezza Volonté, questo non è un problema di cui occuparsi».

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