Dl Rilancio, Faggi: «Lega, noi inascoltati. Ennesima presa in giro del Governo»

La senatrice lecchese si esprime, con i colleghi Roberta Ferrero, Erica Rivolta, Daisy Pirovano e Cristiano Zuliani, sul provvedimento economico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

«Come da copione anche questo decreto arriverà nell'aula del Senato senza relatore e senza la possibilità di cambiare una sola virgola, tutto ciò è un chiaro sintomo dell’approssimazione di questo Esecutivo. Con i suoi 55 miliardi di spesa, il decreto rilancio è  il provvedimento più corposo delle storia repubblicana, Conte fa finta di chiedere collaborazione ma poi nega la possibilità di migliorare il decreto, in Senato si tratta solo di un passaggio veloce di approvazione a scatola chiusa perché il decreto scadrà il 18 luglio, non importa se la democrazia e il Parlamento sono diventati   “Invisibili” Anche questa volta ogni proposta avanzata dalla Lega per migliorare il provvedimento è caduta nel vuoto, vittima del pregiudizio e della chiusura soprattutto di Pd e 5Stelle. Ormai è chiaro a tutti che la maggioranza è allo sbando, l’ammissione da parte dei colleghi di maggioranza e del vice ministro Misiani del meccanismo perverso del bicameralismo imperfetto non basta, questo nuova consuetudine di esaminare ed emendare un provvedimento solo alla Camera o al Senato è uno strappo e rischia di generare pessime leggi. In sintesi un pessimo governo».

Così i componenti della Lega in commissione Bilancio a Palazzo Madama, Roberta Ferrero, Erica Rivolta, Daisy Pirovano, Cristiano Zuliani e Antonella Faggi.

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