Valmadrera, la Lega all'attacco: «Primo Consiglio comunale, per Rusconi una brutta partenza»

Il consigliere comunale di minoranza attacca il sindaco di Progetto Valmadrera: «Consiglio prima rinviato e poi anticipato con procedura d'urgenza, ma non c'erano i crismi per farlo»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

L'amministrazione Rusconi a Valmadrera parte con il piede sbagliato. A parte lo stupore nel constatare che a Valmadrera la regolamentazione del Consiglio si basa su un regolamento comunale del 1995 mai aggiornato nelle sue parti fondamentali. Per fare solo due esempi, prevede ancora un mandato consiliare di quattro anni anziché di cinque, e se non erro sono quasi vent’anni che il sindaco viene eletto per cinque anni; oltre a questo, prevede ancora la figura del Comitato regionale di controllo, soppresso nel 2002. Altra cosa mai accadutami dal 1999, quando entrai per la prima volta a far parte di un consiglio comunale, la convocazione del Consiglio non mi è mai stata notificata, ma l’ho appresa in ritardo in modo informale- Per questo motivo ho chiesto formalmente il rinvio dello stesso, in caso contrario avrei chiesto di invalidare tutti gli atti che fossero stati adottati dal Consiglio.

Inizialmente il sindaco Rusconi ha concordato per un rinvio del consiglio a sabato, salvo poi riconvocarlo d’urgenza nuovamente per domani ben sapendo che sono a Roma per un Cda di Ferrovie dello Stato convocato da tempo. Ora ho formalizzato una nuova contestazione al sindaco, al segretario comunale e al Prefetto per questa ulteriore convocazione del Consiglio che è stata effettuata d’urgenza, ma l’ordine del giorno non ha alcun carattere che rispecchi questi crismi, quindi è stato fatto palesemente per non permettermi di prendervi parte e per non consentirmi di tornare da Roma. Lo si poteva tenere tranquillamente sabato, favorendo oltretutto anche la partecipazione dei cittadini.

Inoltre, c’è stata una grande mancanza di rispetto da parte di Rusconi per le minoranze: quando sedeva in Parlamento tutte le convocazioni consiliari, salvo impossibilità per scadenze comunali improrogabili, mi risulta che dovessero giustamente rispettare i suoi impegni istituzionali, ma oggi non viene neppure concordata con gli altri gruppi consiliari la data del Consiglio, tanto meno se Nogara l’11 e il 12 giugno è impegnato a Roma per assumere decisioni importanti per il Paese sedendo nel Cda di Ferrovie dello Stato Italiane; questo non ha nessuna importanza.

Spero che siano solo gli strascichi dei frastuoni conseguenti a una vittoria sofferta, che ha comportato per la lista di Rusconi un calo del consenso di oltre duemila voti rispetto alle scorse elezioni amministrative e che per il futuro il metodo cambierà. Noi vigileremo per il rispetto delle regole e per il bene dei Valmadreresi.

Il consigliere comunale di Valmadrera
Lega Lombarda - Lega Salvini Premier
Flavio Nogara

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