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Da sinistra Arrigoni, Salvini e Nogara

Da sinistra Arrigoni, Salvini e Nogara

Lega Nord Lecco: "L'accoglienza sul territorio dei profughi deve passare dal sì dei sindaci"

Nel pomeriggio di oggi, sabato 9 maggio, davanti alla Prefettura di Lecco, la Lega Nord lecchese ha organizzato un presidio per protestare contro l'immigrazione clandestina, mentre alcuni suoi rappresentanti consegnavano un documento al vice prefetto vicario Gennaro Terrusi.

Davanti alla Prefettura di Lecco, nel pomeriggio di oggi, sabato 9 maggio, la Lega Nord ha tenuto un presidio per protestare contro l'immigrazione clandestina, mentre alcuni suoi rappresentati consegnavano un documento al vice prefetto vicario Gennaro Terrusi. Sul posto è poi giunto anche il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini che ha salutato ed ascoltato i cittadini presenti, recandosi poi per il comizio in appoggio al candidato sindaco Alberto Negrini, che si è tenuto in piazza Cermenati a Lecco.

A consegnare il documento sono stati il senatore Paolo Arrigoni, il segretario provinciale Flavio Nogara, il consigliere regionale Antonello Formenti, che poi ne hanno spiegato i contenuti: "Il costo dell'accoglienza dei migranti è in larga parte a carico dei comuni, che non hanno, invece, la possibilità economica di far fronte alla crescente domanda di sicurezza da parte dei cittadini, non potendo, a causa delle regole del patto di stabilità, liberare risorse  per investimenti sulla sorveglianza. Inoltre vi è nell'opinione pubblica un senso di ingiustizia nei confronti dello Stato che opera una presa in carico degli immigrati approdati sulle nostre coste e le politiche mirate al sostegno economico dei cittadini di disagio economico ed emergenza abitativa. Gli immigrati vanno fermati sulle coste del Nord Africa e lì vanno predisposti i siti di accoglienza e smistamento per individuare chi veramente proviene da zone di guerra e si può ritenere un profugo. Le risorse per gli aiuti vanno spese a casa loro, fermando l'immigrazione clandestina incontrollata".

"Ogni migrante - proseguono i rappresentati della Lega Nord lecchese - che inoltra la richiesta di asilo ha diritto di accoglienza, ottiene permesso di soggiorno, l'iscrizione al Servizio Sanitario nazionale godendo del diritto alle prestazioni sanitarie in esenzione alla compartecipazione alla spesa. E' manifesta l'incapacità di questo Governo di mettere in atto azioni dirette a contrastare il continuo flusso di immigrati che sbarcano sulle coste italiane, che oltre alla normale gestione delle problematiche connesse all'immigrazione di massa oggi dobbiamo anche fare i conti con il pericolo del terrorismo internazionale di matrice fondamentalista islamica. Secondo i dati comunicati dal Ministero dell'Interno in Italia sono sbarcati 42.925 migranti nel 2013, 170.100 nel 2014 e i richiedenti asilo sono stati 26.620 nel 2013, 64.886 nel 2014. Quindi il numero di richiedenti asilo è nettamente inferiore  rispetto al totale dei migranti arrivati in Italia nello stesso periodo il che conferma il passaggio alla condizione di clandestinità".

"Il ministero dell'Interno - illustrano i leghisti - corrisponde ai gestori o ai privati albergatori che accolgono gli immigrati l'importo di euro 35,00 per ciascun ospite assistito. Con tale importo il gestore è tenuto ad erogare ad ogni migrante un "pocket moeny" nella misura di Euro 2,50 pro capite7pro die ee una tessera7ricarica telefonica di Euro 15,00 all'ingresso. I costi dell'operazione "Mare Nostrum" indicati dal Ministero della Difesa sono ammontati ad Euro 9,3 milioni al mese. Per "Triton" l'Unione Europea ha stanziato fondi pari a 2,9 milioni al mese".

Dopo aver illustrato il documento ecco infine il contenuto della richiesta presentata alla prefettura: "Riteniamo che le prefetture chiedano preventivamente il consenso dei sindaci dei comuni chiamati ad accogliere gli immigrati in strutture site sul proprio territorio comunale, sia per una questione di rispetto istituzionale (i sindaci sono eletti dai cittadini, i prefetti sono nominati), sia perchè il sindaco è il responsabile della salute e dell'ordine pubblico sul territorio".

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