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Giovedì, 26 Maggio 2022
Il caso / Casargo / Via Roma

Pasquini contro Pasquini: “A Casargo la Finanza torna in Comune, ma il sindaco...”

Il consigliere leghista: “Non è stata una visita di cortesia. Quali altre informazioni nascoste?”

Pasquini contro Pasquini a Casargo. Il consigliere leghista (Giovanni) torna all'attacco del sindaco (Antonio): con una spe con una specifica interrogazione rivolta al primo cittadino, il gruppo della Lega Lombarda, in occasione dell'ultimo Consiglio comunale del 28 novembre scorso, aveva richiesto “delucidazioni riguardo alla visita degli agenti della Guardia di Finanza in Municipio, avvenuta nello scorso mese di aprile. Il blitz delle Fiamme gialle, passato purtroppo sottotraccia per alcuni mesi, aveva permesso ai militari di raccogliere ampia documentazione sia tecnica che amministrativa per l'avvio d’indagini preliminari il cui oggetto è ancora sconosciuto, ma che pare si concentrino comunque sul periodo che va da giugno 2019 ai giorni nostri. In pratica si parla sostanzialmente di un arco di tempo coincidente con l'avvio della nuova consiliatura”.

Giovanni Pasquini prosegue: “La richiesta di chiarimento voluta dalla Lega nei confronti di un silenzio pressoché tombale da parte della maggioranza, avvenuta dopo 4 mesi nei quali il signor sindaco non si è sentito in dovere di convocare alcun Consiglio comunale (da luglio a novembre), aveva proprio lo scopo di appurare come fossero andati i fatti. Abbiamo chiesto conto di eventuali sviluppi di indagine da parte della GdF, con particolare attenzione al tipo di documentazione richiesta. Le risponde del sindaco, pur volendo apparire puntuali, hanno invece mostrato delle zone d'ombra significative. Infatti, proprio il primo cittadino ha omesso di dichiarare che le Fiamme gialle sono tornate in Comune a Casargo nella prima metà di novembre, e hanno raccolto ulteriore documentazione sostenendo, al contrario, che il supplemento di indagini si sarebbe concentrato in altre sedi, senza ben specificare in quali”.

“Non una visita di cortesia”

“E qui sorge un dubbio importante - s'interroga il leghista -: se il sindaco del paese ha evitato di dichiarare che gli agenti erano tornati nella sede municipale, quali altre informazioni non ha fornito in risposta a una precisa interrogazione? Non sapendo quale sia l'oggetto di questi approfondimenti, le domande che sorgono spontanee sono molte, anche perché la storia (non da ultimo quella casarghese), ci insegna che quando arrivano degli agenti in Municipio, di solito non lo fanno solo per una visita di cortesia. Per questo motivo intendiamo mostrare tutta la nostra preoccupazione per le sorti dell'amministrazione del paese, alla vigilia di importanti lavori di sistemazione dei danni provocati dall'alluvione del 2019, peraltro non ancora cominciati in maniera sostanziale. Si parla di opere per alcuni milioni di euro che devono esser portate a termine per il bene dei cittadini e per mettere in sicurezza un territorio gravemente ferito. A questo punto non mancheremo di riproporre una nuova interrogazione sul tema, perché è nell'interesse dei cittadini capire cosa stia succedendo nel nostro Comune e dell'amministrazione di dire le cose come stanno”.

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