«Piazza Lega Lombarda aveva un fondamento storico. Si può dimostrare di essere politici migliori senza cambiare un cartello»

Antonella Faggi, Vice Capogruppo in Senato della Lega, commenta il cambio d'intitolazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La storia dell’Alleanza della Lega Lombarda, anno 1167, viene spiegata nelle scuole italiane. E ogni città, inclusa Roma, ha una via intitolata. È un fatto storico. 

Il modificare l'intitolazione di una piazza, nel caso specifico quella riferita a piazza Lega Lombarda nella nostra Lecco, è un’azione di vecchio retaggio politico per eliminare tutto ciò che è “passato amministrativo”. Non comporterà certo l’eliminazione dai testi storici di un pezzo di travagliata vita umana.

Oggi Lecco ha bisogno di guardare avanti, riflettere su come proseguire il suo percorso di rinascita, di progresso e di futuro. Soprattutto ora, in un momento così difficile e doloroso.
Ci sono azioni ben più mirate per dimostrare di essere politicamente migliori di chi ci ha preceduto. Non è necessario cambiare un cartello. Per passare alla storia, bisogna essere in grado di farla.

Il partito Lega - Salvini Premier porta tutt’oggi questo nome, con onore e rispetto di tempi passati e di uomini valorosi, da cui ha pure tratto profonde ispirazioni. Senza mai avere pretese d'inopportuna emulazione. Mi aspettavo, nel 2021, la capacità intellettuale di comprenderlo. Soprattutto da chi è chiamato a guidare un popolo e deve dare esempio di fermezza e serenità, superando nell’intimo e nel pubblico la voglia di affermarsi con il gesto della “cancellazione”.

Sen. Antonella M. Faggi
Vice Capogruppo Senato Lega - Salvini Premier 

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