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Da sinistra: Giovanni Cattaneo, Maria Sacchi, Mauro Gattinoni e Alessandra Durante BONACINA/LECCOTODAY

Da sinistra: Giovanni Cattaneo, Maria Sacchi, Mauro Gattinoni e Alessandra Durante BONACINA/LECCOTODAY

«La Comunità è più grande del Comune»: presentate le linee di mandato 2020-2025

Dopo un Consiglio comunale durato otto ore, il corposo documento è stato rilasciato ufficialmente. Municipio, "Piccola", Teatro della Società, Tribunale e Villa Manzoni assorbiranno i fondi per le opere pubbliche

"Giro" di chiusura per l'Amministrazione di Lecco, che, dopo un Consiglio comunale durato la bellezza di otto ore, nel pomeriggio di martedì 22 dicembre ha presentato ufficialmente le proprie linee di mandato per il periodo 2020-2025. Questi i capisaldi del corposo progetto della Giunta Gattinoni: sentirsi protagonisti della costruzione di un progetto per la città rappresenta l’elemento fondamentale per fidelizzare i propri cittadini e gli operatori economici e, allo stesso tempo, si rivela anche la leva per attrarre nuovi residenti e nuovi investimenti; fare il bene della città significa avere il coraggio di compiere scelte che travalicano gli interessi di parte o le appartenenze politiche, dando la possibilità a “ciascun” interlocutore di sentirsi coautore del percorso che si sta intraprendendo; l’idea di “amministrazione condivisa” in cui crediamo fortemente richiede che si stringano alleanze tra l’Ente locale e le tante espressioni della società civile, non solo per gestire, ma anche e soprattutto per coprogettare gli interventi ritenuti più idonei per assicurare un sentiero di sviluppo sostenibile; il coinvolgimento attivo degli stakeholder sarà in grado di suscitare un sentimento anche affettivo di appartenenza autentica, che si manifesterà in comportamenti più rispettosi dei beni comuni e in un “prendersi cura” inteso in senso ampio, quale abitudine civica prima ancora che etica.

Comune di Lecco: le linee di mandato in sintesi

«Abbiamo presentato le linee di mandato in due mesi e non in sei per dare un padre all’anno amministrativo 2021 - ha introdotto il sindaco Mauro Gattinoni -. Nel prossimo mese presenteremo il Dup, una sorta di “manuale d’istruzioni”. Metteremo un milione l’anno per l'area dell'ex "Piccola Velocità", 7,2 milioni per concludere i lavori del nuovo Municipio, 650mila euro nel 2021 per il Teatro della Società, oltre cinque milioni in tre anni per l'adeguamento di Villa Manzoni, nel 2021 sono previsti i primi due milioni su undici per il nuovo lungolago, oltre a otto milioni per mettere mano a Palazzo Cereghini, la cui parte operativa sarà messa in mano al Ministero di Grazia e Giustizia. Queste sono delle pietre miliari nel nostro progetto».

«Mi preme dire che abbiamo uno spirito di squadra importante - ha preseguito il primo cittadino -, ogni settimana abbiamo due ore abbondanti di confronto, oltre alla riunione di Giunta, in cui vengono incrociate le competenze, com’è giusto che sia in un Comune complesso come il nostro. Sono stati due mesi di grande lavoro, il Covid-19 ha assorbito tanto tempo sotto tutti punti di vista; lo trovi in ogni cassetto che apri e la complicazione dei processi è oggettiva. In senso positivo, si sta imponendo un riflettere per modificare i modelli di lavoro e società; anche il non avere tanti impegni di rappresentanza serali permette di studiare meglio i vari dossier».

Gattinoni ha parlato anche dell'eredità ricevuta: «Abbiamo trovato un Comune che funziona, pur nella complessità di 340 persone da gestire. Entro fine anno abbozzeremo una piccola riorganizzazione interna, sono sicuro che questi quattro anni di lavoro che abbiamo davanti passeranno veramente alla svelta».

Le grandi opere

Il sindaco si è poi soffermato su alcuni temi cardine. Sul Municipio ha rivelato che «realisticamente il trasferimento non avverrà prima del 2023, ci sono i lavori da fare che partiranno nel 2021»; su Palazzo Cereghini ha aggiunto che «abbiamo accelerato grazie all’assessore Sacchi e all’onorevole Fragomeli. Siamo entrati in una finestra temporale utile per agganciare determinare risorse entro due proroghe»; tornando sull'area dell'ex "Piccola Velocità", di proprietà comunale dalla fine del 2019, ha spiegato che è stato stanziato «un milione annuo per dividere l’intervento in due fasi tra 2021 e 2022. Vogliamo iniziare riaprendo i magazzini e, nel contempo, mettendo in piedi un bando per affidare la gestione. Gli spazi interni hanno un carattere austero e sono inseriti in una zona spettacolare. Il parcheggio, inoltre sarà sistemato da Linee Lecco. La seconda parte del nostro progetto prevede la realizzazione di un sottopasso di collegamento con via Arlenico, oltre alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo. L’assessore Rusconi è convinto che quello spazio debba essere rivisitato dai bambini, coloro che saranno i cittadini di domani». Nelle idee di Gattinoni quello sarà il «quindicesimo rione della città, connesso con la stazione e Pescarenico, una sorpresa che avrà bisogno di ulteriori cinque anni di mandato per essere messa a punto».

Capitolo montagna: «Per falesie e ferrate sono stati stanziati 300mila euro d’intervento dalla Regione e, per questo, ringrazio tantissimo il nostro sottosegretario Antonio Rossi che si sta spendendo; altri, invece, li metteremo noi. A settembre, secondo il cronoprogramma è prevista la riapertura di queste vie». Sfogliando il testo consegnato dall'Amministrazione, fa pensare il dato relativo alla popolazione: «Lecco è una città vecchia, ha 168 over 65 ogni 100 ragazzi. È il dato peggiore in Italia, la media nazionale è 134 ogni 100. Dobbiamo crescere nella visione della nostra città».

Chiusura con "Bione" e sport: «Il progetto del Campus è stato già presentato a Regione Lombardia; servono 2 milioni per la parte esterna. Sulla parte interna ci sono delle diseconomie pesantissime, lo stesso gestore si sta interrogando sulle proprie opportunità; è un tema caldo in queste ore. La città di Lecco si presta benissimo alla realizzione degli eventi sportivi evidentemente, ma vanno programmati adeguatamente nel calendario annuale. Occasioni come quelle del Giro U23 non vanno più perse».

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