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Il tabellone luminoso con cui viene ufficializzata l'approvazione della Risoluzione (Foto FB Mauro Piazza)

Il tabellone luminoso con cui viene ufficializzata l'approvazione della Risoluzione (Foto FB Mauro Piazza)

Autonomia, la Regione approva la Risoluzione sulle competenze

Soddisfatto il consigliere lecchese Mauro Piazza: "Il momento storico è importante"

Via libera a larga maggioranza in Consiglio regionale con voti 67 voti a favore, 1 astenuto e 4 contrari alla Risoluzione sull’autonomia che da giovedì 9 consentirà a Regione Lombardia di aprire formalmente il negoziato con il Governo sulle competenze, ai sensi del terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione.

Hanno votato a favore i gruppi di maggioranza Lega Nord, Forza Italia, Maroni Presidente, Lombardia Popolare, Fratelli d’Italia e Pensionati, a cui si aggiunti i gruppi di minoranza Partito Democratico (con la sola eccezione di Corrado Tomasi), Patto Civico e M5Stelle: astenuta Chiara Cremonesi (Insieme per la Lombardia), contrari i soli rappresentati del Gruppo Misto.

“Il processo finalizzato ad ottenere l’autonomia della Lombardia procede e lo fa nei tempi e nei modi prefissati. Oggi in Consiglio regionale abbiamo infatti approvato la risoluzione relativa alla richiesta di maggiori competenze ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione”. Lo riferisce il consigliere lecchese Mauro Piazza al termine dei lavori del Consiglio regionale di oggi, interamente dedicati alla trattazione di questo argomento.

“Sono orgoglioso di essere parte di questo Consiglio regionale in rappresentanza del territorio lecchese che ha dato un contributo essenziale con la sua partecipazione massiccia al referendum del 22 ottobre scorso e di poter votare un cambiamento storico dell’assetto istituzionale del nostro Paese – commenta Piazza – Approvando la risoluzione di oggi chiediamo a Roma più competenze e, quindi, più risorse. Il momento storico è importante, il passaggio istituzionale è essenziale”.

Tra le materie per cui viene richiesta una maggiore autonomia il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario (quindi le tasse), la scuola (edilizia scolastica e diritto allo studio), welfare (un quadro di risorse autonome di finanziamento del sistema sociosanitario con la possibilità di definire il sistema tariffario), la piena competenza sulle infrastrutture strategiche di interesse regionale.

Il prossimo passaggio sarà a Roma dove il presidente Roberto Maroni con una delegazione di sindaci porterà al Governo le richieste della Lombardia.

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