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Magnodeno, la cava Vaiolo Alta chiuderà nel 2034: «Nuova pagina». Le minoranze abbandonano il Consiglio

Bagarre durante l'assise del 7 giugno: prima della votazione i consiglieri del centrodestra hanno abbandonato l'aula

Il momento in cui le minoranze abbandonano l'aula YOUTUBE

L'iter burocratico legato alla cava Vaiolo Alta sul Magnodeno non smette di far discutere. Dopo l'approvazione del Paur avvenua a maggio, che permetterà a Unicalce di scavare altri 2,8 milioni di metri cubi, durante il Consiglio comunale di lunedì 7 giugno si è scelto di approvare la delibera che permetterà di trasformare il sito estrattivo in un'area ad uso pubblico al termine dell’attività prevista per il 2034.

Magnodeno: «La fine dell'escavazione dev'essere allargata anche alle cave Vaiolo Bassa e Cornello»

Ma la strada che ha portato all'approvazione delibera è stata lastriscata di un batti e ribatti costante durante l'assise: «Dobbiamo votare prima della stipula della convenzione relativa alla nuova autorizzazione con il Comune di Lecco da effettuare entro 60 giorni dalla concessione del Paur. L'acquisizione non sarà gratuita, ma verrà negoziata tra le parti, anche se rimane l'obbligo di procedere con l'assesso ambientale dell'area», ha ricordato l'assessore all'urbanistica Giuseppe Rusconi.

Se durante la Commissione V del 3 giugno maggioranza e minoranza avevano "viaggiato" insieme, durante la serata di lunedì si è verificato lo strappo tra le due fazioni. Il pomo della discordia sono stati gli emendamenti presentati da Partito Democratico e Lega nel corso della mattinata, ma quelli presentati dai consiglieri del carroccio non erano stati accettati per un difetto tecnico. A questo punto Stefano Parolari (Lega) ha chiesto spostare la discussione in coda all'ordine del giorno, e conseguentemente di 24 ore, ma la maggioranza ha detto "no" in maniera compatta, scatenando la reazione di Emilio Minuzzo (capogruppo Lecco merita di più - Lega Nord): «Non c'è fretta, questo è il biscottino da dare a chi è sceso in piazza»; Roberto Nigriello (Partito Democratico) ha chiesto e ottenuto la sospensione della seduta per alcuni minuti e, al rientro, Cinzia Bettega (Lega) ha annunciato che la minoranza avrebbe «abbandonato l'aula visto l'atteggiamento provocatorio. Non si possono non concedere 24 ore per fare una cosa seria».

«Una nuova pagina per il Magnodeno»

Nella mattinata di martedì il sindaco Mauro Gattinoni ha preso parola sull'argomento: 

«Le forze della maggioranza AmbientalMente Lecco, con la Sinistra Cambia Lecco, Fattore Lecco e Pd Città Di Lecco hanno stabilito la destinazione a uso pubblico per l'area della cava Vaiolo Alta sul Magnodeno, al termine dell'escavazione nel 2034.

Cosa farne di quell'area? Lo decideremo insieme attraverso quei tavoli della sostenibilità voluti per costruire un dialogo continuo con tutti gli attori coinvolti, gli esperti, i cittadini.

Si apre una pagina nuova: tutti vogliamo salvare il Magnodeno ma solo con oggi otteniamo quegli strumenti veri, giuridici, per agire nell'interesse delle generazioni future».

La minoranza va in piazza Affari

Usciti dall'aula, i consiglieri di minoranza sono andati in piazza Affari, dove poche ore prima era avvenuta una vergognosa aggressione. Così il consigliere Minuzzo:

«Mentre la maggioranza emenda se stessa e litiga con se stessa sulla questione delle Cave, per evitare di prendere una vera posizione.

Abbiamo abbandonato l’aula in segno protesta, in seguito al rifiuto di discutere gli emendamenti da noi proposti.

Abbiamo deciso di investire meglio il nostro tempo, con un simbolico sopralluogo presso Piazza Affari; teatro di fatti per i quali l’amministrazione sta ancora pensando a quali tavoli convocare».

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