Nuovo Consiglio comunale, Mauro Piazza (Ncd): "Brivio nomini Negrini presidente"

Il Consigliere regionale alfaniano lancia la proposta: "Ruolo che Negrini assolverebbe con grande lealtà istituzionale e una giusta dose innovazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Le elezioni sono concluse. Ci abbiamo dato dentro con tanta passione, a volte con qualche eccesso, ma ci sta. Tutto si tiene durante una campagna elettorale vissuta autenticamente, a viso aperto, fatta di proposte, di critiche, di qualche sganassone dato e di qualcuno preso. Ci sta anche la coda post voto, la ridda di accuse, polemiche e arsenali vari. E anche qui non ci siamo sottratti, lasciando da parte per qualche settimana l’aplomb e il profilo istituzionale. Che roba sarebbe, altrimenti? A me piace che nella democrazia ci sia fuoco, un modo schietto per far capire, anche esponendosi senza risparmio, che non si tratta di un gioco gelido ma di una proposta sincera.

Poi, finita la querelle, ci rimane la realtà. E con quella dobbiamo confrontarci. Interrogarci, analizzare, criticare e criticarci, riprendere le fila del nostro lavoro politico e amministrativo. Via la spada, su la giacca. 

Ci rimane la realtà come banco di prova, che sfida tutti gli attori istituzionali e tutte le forze politiche. Specie oggi. Oggi che il nostro territorio è interessato da grandi cambiamenti di assetto amministrativo ed economico. La cessazione delle Province, la disarticolazione degli ambiti per i servizi pubblici, i diversi assi territoriali che si delineano nelle scelte della Camera di Commercio e delle associazioni datoriali e sindacali, la riforma sanitaria regionale, la riforma degli enti locali di prossimità. 

Sfide grandi, che richiedono un territorio che sappia ritrovarsi coeso nei diversi livelli istituzionali, capace prima di una sintesi e poi di una voce sola a difesa di legittimi interessi di area pur senza scivoloni meramente campanilistici o corporativistici.

Serve lavorare sodo, da subito. Urge, chiuse le ultime partite aperte, un luogo di confronto immediato e permanente, trasversale e policentrico, dove assumere alcune scelte da difendere poi nei diversi livelli e ambiti. Scelte che riguardano il profilo socio-economico che vogliamo darci nei prossimi anni.

Infine uno sguardo anche alla nostra area politica di centrodestra. C'è tanto da fare. Tanti fili da riannodare. Dando vita ad un momento costituente di natura principalmente civica, dal basso come si suole dire, che prenda esempio dalle esperienze costruttive di Merate e Mandello (per citare due Comuni rilevanti, dai quali abbiamo solo da imparare). Un processo lungo, penso anzitutto per la città di Lecco, dove vedrei tenersi le nostre migliori esperienze amministrative, i consiglieri comunali, da Bodega e Negrini - liberi nel loro tratto di civismo puro - , i portatori di idee capaci di lavoro e di continuità, gli esponenti con maggior grado di rappresentatività.

Un modo per uscire da una palude che, sotto lo scacco matto di temi e schemi nazionali, rischia di renderci inermi e sterili di proposte, pur davanti a un centrosinistra pallido e ansimante.

Penso, ad esempio, che in questo senso sarebbe utile una serata di discussione e posa delle fondamenta.

Così come penso che, nell'ottica unitaria di un territorio che vuole ancora contare al di là delle partigianerie, sarebbe un segnale altissimo, nuovo e felicemente birichino se Virginio Brivio si spendesse per far sì che Alberto Negrini ricoprisse il ruolo di garanzia di Presidente del Consiglio comunale di Lecco. Un ruolo che Negrini, che ha su di sé il peso della responsabilità di tanti voti, onorerebbe con grande lealtà istituzionale e una giusta dose innovazione.

Lancio il sasso, e non nascondo - come sempre - la mano.

Mauro Piazza - Nuovo centrodestra

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