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La scuola Toti di Maggianico: nelle ultime settimane alcuni alunni sono usciti da finestre non sigillate, e attualmente è allagata.

La scuola Toti di Maggianico: nelle ultime settimane alcuni alunni sono usciti da finestre non sigillate, e attualmente è allagata.

Lecco, i Cinque stelle tornano a parlare di edilizia scolastica: e chiedono al Comune di reperire fondi

"La mancanza di progettualità e programmazione, oltre a far perdere occasioni di finanziamento o contributi, peggiora situazioni già precarie"

Dopo la lettera indirizzata al Consiglio comunale sui fondi per l'edilizia scolastica, il Movimento 5 stelle lecchese torna a parlare di scuola, o meglio di scuole: dopo l'allagamento della Toti di Maggianico, infatti, il tema della manutenzione degli edifici è tornato di grande attualità.


Allagamento, secondo i pentastellati, «non unicamente riconducibile “al caso” o ad imponderabili eventi naturali ma anche all’inerzia e all’incapacità programmatica di chi ci sta governando o ha governato. Per avere una mappatura dei rischi dei nostri edifici scolastici è dovuto intervenire il Provveditorato: Comune e Provincia cosa hanno fatto? Perché queste negligenze?»


«La mancata realizzazione di progetti ad hoc - si legge nel comunicato diffuso dai pentastellati - requisito necessario per poter attingere ai fondi che il Governo ha messo a disposizione con il Decreto dello scorso 23 luglio, tramite le quote non specificamente destinate con l’8x1000, impedisce al Comune di Lecco di richiedere e ottenere questi contributi. Siamo da tempo abituati alle parole dei nostri amministratori che lamentano la mancanza di fondi e i continui tagli; ci chiediamo, quindi: perché perdere queste opportunità? Per negligenza? Per cattiva programmazione? La mancanza di adeguata pianificazione si vede anche a seguito dei recenti fatti accaduti alla scuola Toti di Maggianico, dove si è visto che anche laddove si riesca a spendere correttamente le risorse disponibili, le inefficienze degli Uffici competenti ne possono pregiudicare il risultato finale, con buona pace dell’Assessore Rota che, interrogata sul caso, prontamente ha tentato di minimizzare l’accaduto».


«Con l’intervista, domenica 12 ottobre, di alcuni Consiglieri comunali che denunciavano la precarietà della situazione, finalmente abbiamo notato lo svegliarsi dal torpore delle minoranze - proseguono i Cinque stelle - Lega e Ncd, non meno inerti e responsabili, però, di maggioranza e amministrazione. Meno male che l’hanno fatto, anche se ci si chiede perché, avendo la possibilità e il compito di vigilanza in Consiglio, con la loro mancanza di iniziativa abbiano fatto perdere opportunità importanti per reperire quei fondi necessari a sanare, almeno parzialmente, le numerose problematicità dei nostri stabili scolastici».


«Temiamo che a causa di queste inerzie che perdurano, Lecco possa perdere anche l’opportunità derivante dal recente bando pubblicato dalla Regione Lombardia, che stanzia 32,5 Milioni di euro per il cofinanziamento al 50% degli interventi di edilizia scolastica».


Il bando in questione è visto come un'occasione importante per il Movimento, che già nei primi giorni di ottobre aveva posto l'accento, anche in tono polemico, sulla sua rilevanza: «Questo bando sembra essere un oggetto misterioso tra le mura dell’Amministrazione lecchese, eppure la sua scadenza è il prossimo 23 novembre e anche in questa opportunità occorre allegare i progetti per i quali si richiede il finanziamento. I problemi e il degrado delle scuole lecchesi richiedono interventi immediati e risorse disponibili: rispondano assessori, maggioranza e minoranza del loro operato nel merito... non a noi, ma ai cittadini lecchesi!»

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