«La maggioranza ha violato il Decreto»: "Cambia Merate" chiede le dimissioni di Panzeri

Nel corso del fine settimana si è tenuta l'inaugurazione dello Spazio Conad all'interno del centro commerciale: «Manifesta incapacità di adempiere al ruolo per il quale sono stati eletti»

Massimo Panzeri, sindaco di Merate

Terremoto a Merate, dove la minoranza rappresentata dal gruppo “Cambia Merate! con Aldo Castelli” ha chiesto le dimissioni immediate del sindaco Massimo Panzeri e del vicesindaco Giuseppe Procopio. Pomo della discordia è la presenza dei due amministratori all'inaugurazione dello Spazio Conad, aperto presso il centro commerciale, avvenuta nel corso del fine settimana, che «rappresenta una violazione del Decreto» anti-Coronavirus.

Merate, la minoranza chiede le dimissioni di sindaco e vicesindaco

Questo il testo della mozione:

“Mozione consiliare, ai sensi dell’art 54 del Regolamento del Consiglio comunale e delle Commissioni, relativa alla presenza del Sindaco Massimo Panzeri e del Vicesindaco Giuseppe Procopio all’inaugurazione del punto vendita Conad in palese contrasto con le disposizioni del DPCM del 4 marzo 2020 sul contenimento della diffusione del COVID-19.

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo “Cambia Merate! con Aldo Castelli”, presentano, ai sensi dell’art. 54 del Regolamento del Consiglio comunale e delle Commissioni la seguente proposta di deliberazione:

Premesso che:

  • In queste settimane è in atto in Italia - e in modo particolare in Lombardia - un’emergenza sanitaria di proporzioni inedite, il cui contrasto e contenimento richiede misure eccezionali che implicano forti restrizioni della socialità e dei movimenti personali.

Considerato che:

  • in data 4 marzo, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un decreto che prevede una serie di misure di contrasto e contenimento della diffusione del COCID-19. Tra queste, all’art. 1 figura “la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura [...] svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d”;

  • il decreto raccomanda inoltre il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro (Allegato 1 “misure igienico- sanitarie”, comma d) e obbliga i Sindaci alla diffusione di misure di prevenzione igienico-sanitarie (art. 2, comma d).

Preso atto che:

  • nella mattina di sabato 7 marzo ha avuto luogo l’inaugurazione del nuovo Spazio Conad presso il centro commerciale di via Bergamo 19; all’inaugurazione erano presenti in veste ufficiale il Sindaco di Merate, Massimo Panzeri e il Vicesindaco, Giuseppe Procopio;

  • la manifestazione ha visto la partecipazione di un numero elevato di persone, tra dipendenti e acquirenti, come dimostrano le fotografie pubblicate dalla stampa locale;

  • è di tutta evidenza che la distanza interpersonale prescritta dal DPCM non sia stata in alcun modo rispettata nel corso della manifestazione;

Ritenuto che:

  • quella che ha avuto luogo nella mattinata di sabato 7 marzo rappresenta una palese violazione del DPCM del 04/03/2020, resa ancora più grave dalla presenza di un’autorità pubblica che dovrebbe essere chiamata a far rispettare le sopracitate disposizioni governative;
  • la presenza del Sindaco in fascia tricolore e del vicesindaco (autore pochi giorni prima di un accorato appello alla cittadinanza sulla necessità di rispettare le disposizioni sanitarie) evidenziano un elevato grado di superficialità e una palese mancanza di senso di responsabilità.

Tutto ciò premesso,
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MERATE

  • richiede un intervento da parte di Sua Eccellenza il Prefetto di Lecco teso ad imporre all’Amministrazione comunale di Merate e, per essa, al Sindaco, il rispetto dei provvedimenti governativi;

  • richiede un’assunzione di responsabilità da parte del Sindaco, Massimo Augusto Panzeri e del vicesindaco, Giuseppe Procopio, affinché, preso atto di quanto in premessa, rassegnino immediate e irrevocabili dimissioni per manifesta incapacità di adempiere al ruolo per il quale sono stati eletti.

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Aldo Castelli, Gino del Boca, Patrizia Riva, Alessandro Pozzi, Roberto Perego"

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