Accorpamenti, Nogara (Ln): "È ora di fare sistema per difendere Lecco"

Il Segretario provinciale della Lega nord si aggiunge a coloro che chiedono di aprire un tavolo per discutere e salvaguardare il futuro del territorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

È inammissibile si continui ad utilizzare la scure sul territorio di chi produce e di chi con il proprio gettito fiscale mantiene una buona parte del resto del Paese, è ora di chiedere rispetto e di prendere ciò che ci spetta.

La Regione Lombardia, unitamente alle altre regioni del Nord, sta trainando l’intero Paese e ha permesso di limitare la crisi che si è avventata seppur pesantemente negli ultimi anni anche in Italia. La Regione Lombardia per dati economici potrebbe essere uno stato autonomo, ed è per questo che l’anno prossimo con referendum chiederemo maggiore autonomia, basti pensare che da sola ha un Pil superiore a moltissime intere nazioni europee.

Lecco è una provincia di questa Regione, che è addirittura la più produttiva del Paese, e per questo non merita di essere smantellata e frantumata come sta accadendo. La politica che ci governa, capeggiata da Renzi, sta palesemente dimostrando di non essere all’altezza di amministrare il nostro Paese. Siamo in un periodo paradossale: la tassazione sta continuamente aumentando nonostante il Pil sia in discesa, nonostante la spesa pubblica diminuisce sempre più, il debito pubblico aumenta, tenuto conto oltretutto che gli interessi che pesano sullo stesso sono ormai pari a zero, sta accadendo l’inverosimile! E l’unica soluzione che il Governa continua ad adottare è “tagliare”, afferma non ci siano più soldi, ne’ per stimolare l’occupazione, né per aiutare le imprese, né per attivare una corretta politica sociale e così via, salvo poi trovare 3,5 miliardi di euro all’anno per finanziare l’accoglienza di clandestini ed in minima parte profughi.

L’intero territorio della Provincia di Lecco si deve ribellare e la politica deve sedersi ad un tavolo, a prescindere dalle tessere di partito che ognuno ha in tasca, e cominciare finalmente a fare sistema con l’unico obbiettivo di difendere e rendere Grande Lecco! Ogni scelta presa ad ogni livello deve essere presa guardando a Lecco! Il Nord è risaputo che è sempre stato un gigante economico ma uno gnomo politico, questo purtroppo ci ha portato a lavorare all’infinito senza poter trarre i giusti benefici per il nostro territorio, ma ora è giunto il momento di alzare la testa, altrimenti rischiamo di essere schiacciati e con noi l’intero Paese.

Non possiamo permetterci di attendere anni per vedere la luce di una nuova caserma dei Vigili del Fuoco, e quando sembrava fossero i tempi maturi, una tendopoli di clandestini ha spazzato via tutti i progetti in un batter d’occhio, ma noi ci batteremo finchè la caserma verrà realizzata e lo diciamo ora in momenti non sospetti, lontano da campagne elettorali. Non possiamo permetterci che la Camera di Commercio non abbia una forte legittimazione per poter portare avanti un’autorevole linea economica programmatica, non possiamo permetterci in un contesto di già precaria sicurezza tra furti, spaccio e immigrazione, che la Questura venga accorpata ad altre lasciando sguarnito il nostro territorio, e così via.

È necessario nasca a Lecco un tavolo politico-economico permanente al quale partecipino tutte le forze politiche ed economiche del territorio affinché vengano elaborate delle istanze determinanti e strategiche da portare ai livelli decisionali per permettere al nostro territorio di acquistare quell’autorevolezza che gli spetta. E i politici a Roma potranno anche litigare sulla legge elettorale e sui matrimoni gay, ma a Lecco bisogna essere uniti per il bene dell’intero territorio e per garantire un futuro dignitoso e sicuro ai nostri figli nella nostra splendida Provincia di Lecco!

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