Migranti, Nogara (Ln): "I comuni lecchesi dicano alla Prefettura se vogliono accogliere i profughi sul proprio territorio"

Il Segretario provinciale del Carroccio: "A Cremeno abbiamo raccolto testimonianze sulla situazione insostenibile, la Prefettura deve tenerne conto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La Lega Nord sta dalla parte del popolo e si è sempre fatta portavoce delle richieste dei cittadini. 

È per questo che un mese fa abbiamo deciso di andare a Cremeno ad allestire un gazebo, essendoci stato segnalato dai residenti che nella frazione di Maggio, presso la "Colonia Artigianelli", sono presenti oltre 100 richiedenti asilo, oggi clandestini, e la popolazione era stanca della situazione che si era venuta a creare. Situazione che non favorisce di certo un’accoglienza e un’integrazione degli stessi all’interno della Comunità, quando vengono collocati oltre 100 sedicenti profughi in un comune di 700 anime, ed oltretutto in una frazione dove ci sono praticamente solo loro. Al contrario questo favorisce la nascita di un vero e proprio ghetto, oltre che danneggiare le condizioni di vita della frazione e arrecare danno alla vocazione turistica dell’intero Comune, con evidenti ripercussioni sull’economia locale.

Al gazebo abbiamo raccolto un sacco di testimonanze di gente arrabbiata e schifata di questa situazione. È per questo che ho in seguito contattato il Sindaco Pier Luigi Invernizzi, manifestando quanto abbiamo raccolto sulla piazza. Da parte sua c'era la consapevolezza di questa situazione, e aveva già avanzato delle richieste alla Prefettura di veder ridotto, come promesso, il numero di sedicenti profughi presenti, ma dopo un nulla di fatto e addirittura la possibilità che altri ne potessero arrivare, causa i continui sbarchi sulle nostre coste, ha giustamente deciso di indire un'assemblea pubblica per rendere partecipe e confrontarsi con la cittadinanza. 

La Lega ha espresso al Sindaco da subito la propria solidarietà e la propria opinione a tal proposito, ma per rispetto dell'autonomia locale e per non rischiare, come spesso accade, strumentalizzazioni ed etichettature delle iniziative, abbiamo laciato che i cittadini decidessero liberamente che azioni intraprendere, e loro hanno deciso di indire una petizione per richiedere alla Prefettura che non vengano inviati sul proprio territorio altri richiedenti asilo e che la gran parte degli "ospiti" attualmente presenti nella struttura locale vengano trasferiti in altre realtà non valsassinesi. Questa iniziativa ci vede totalmente d'accordo e ci siamo da subito messi a disposizone per contribuire ad una massima diffusione della petizione sul territorio valsassinese, tramite volonatri di Cremeno e la nostra Sezione di Primaluna e di Premana, grazie alla disponibilità dei due segretari Torti e Caverio. 

Ricordo che la Lega Nord sta depositando in tutti i comuni della Provincia una mozione con la quale sollecitiamo la Prefettura di Lecco a richiedere il consenso preventivo da parte dei Sindaci nel caso di invio di immigrati in strutture site nel proprio comune, sia per una questione di rispetto istituzionale (i Sindaci sono eletti dai cittadini, i Prefetti sono nominati), sia perché il Sindaco è il responsabile della salute e dell’ordine pubblico sul proprio territorio. Nella mozione stessa si richiede, inoltre, un impegno da parte dei Sindaci affinchè non concedano strutture comunali per l’ospitalità di immigrati in attesa dell’effettivo riconoscimento dello status di rifugiato. 

La Lega Nord chiede a tutti i consigli comunali di esprimersi, in quanto enti direttamente rappresentativi del popolo, in questo modo si farà chiarezza una volta per tutte e la Prefettura saprà per certo quali sono i comuni disposti ad accettare dei clandestini, dei quali ricordo che in media solo il 10 % risulta aver le caratteristiche per richiedere asilo, quindi il 90% non proviene da territori di guerra ma resta a tutti gli effetti un clandestino, ospitato dal nostro paese a 1.000 euro al mese, che se non fosse per Renzi e Alfano che hanno abolito il reato di clandestinità verrebbe espulso immediatamente dal nostro paese!

I Consigli comunali che decideranno di non esprimersi su questa mozione o voteranno contro saranno responsabili nei confronti dei cittadini nel caso in cui la Prefettura deciderà di allocare i sedicenti profughi nel proprio comune, perchè oggi troppi Sindaci o candidati tali si lamentano per opportunità politica, ma rifugiandosi dietro la propria impotenza contro la Prefettura, non muovono un dito per impedire questa situazione. Oggi la Lega Nord offre a tutti i comuni la possibilità di esprimersi dando un segnale netto della volontà popolare, toccherà poi alla Prefettura raccogliere le delibere e depennare dalla cartina della provincia di Lecco quei comuni non disposti a nuove accoglienze.

Flavio Nogara, Segretario provinciale Lega nord Lecco

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