"Altri profughi in provincia di Lecco, la prefettura va contro la volontà popolare"

Lo sfogo di Flavio Nogara, segretario provinciale della Lega Nord

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Più volte sono intervenuto sulla questione e mi spiace dover tornare su questo tema a gran voce:ma ora basta! la Prefettura non può permettersi di continuare ad andare contro la volontà popolare, addirittura contro la volontà dei Sindaci che sul proprio territorio sono responsabili dell’ordine pubblico e della sanità.

L’art. 1 della Costituzione, che taluni in certe occasioni di comodo difendono sino allo sfinimento, recita che “la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, e se il Popolo è sovrano, il Popolo ha detto stop! Basta immigrati! Se il Governo Ncd-Pd o Renzi-Alfano, come vogliamo denominarlo, non è in grado di gestire la politica immigratoria, questo è assodato e solo per questo Alfano, che spero abbia il coraggio di presentarsi a Lecco a sponsorizzare il candidato Bodega, dovrebbe dimettersi, ma le conseguenze non possono ricadere ancora una volta su di noi!

La gente ha detto basta immigrazione, basta accoglienza, prima la nostra gente. Ovunque andiamo la gente ce lo chiede disperatamente, ormai siamo noi i discriminati, la nostra gente che per anni ha pagato tasse e contributi si ritrova a contare meno di un sedicente profugo, meno di chi entra in modo clandestino sul nostro territorio, E RICORDO CHE DI QUESTI SOLO IL 10% HA I REQUISITI PER RICHIEDERE ASILO, gli altri 90% sono clandestini, punto e basta!

Clandestini che si illudono di trovare il Paradiso da noi dopo che tutti tranne la Lega hanno voluto abolire il reato di clandestinità! Ma questi clandestini non troveranno futuro da noi, non troveranno lavoro e la maggior parte che non riuscirà ad espatriare, perché ai nostri confini Austria e Germania ce li rimandano indietro, per vivere finiranno per delinquere, diventando facili prede della delinquenza già esistente.

Oggi sembra che stiano arrivando ancora anche nella nostra Provincia altri profughi e si sappia che la Lega Nord è fermamente contraria! Ancor più contraria mandarli a Esino Lario, un paese di 700 anime che ne ha già accolti 40. Ancor più contraria perché qualcuno sta approfittando del fatto che a Esino c’è in questo momento un commissario prefettizio che esegue gli ordini della Prefettura di Lecco, ma i problemi della gestione di questa gente il primo giugno resteranno a carico della nuova amministrazione democraticamente eletta.

E anche per questo spero vivamente che gli esinesi, ma ne sono convinto, sceglieranno quale nuovo sindaco Emiliano Invernizzi e la sua squadra, perché si tratta di una persona seria, coerente, capace e che ama il proprio paese, le cui bellezze, tradizioni e identità sono certo difenderà con tutte le proprie forze! A differenza di qualcuno di sinistra che cambia opinione a seconda dei momenti, dimostrandosi pro immigrazione prima e contro ora che si trova in competizione elettorale, per paura di non prendere neanche un voto!

Ma la gente non è stupida e sono certo utilizzerà questa occasione elettorale anche per dare un segnale netto di contrarietà alla politica scellerata targata Renzi e Alfano. E questo non significa fregarsene dei più poveri, anzi, noi vogliamo che si interrompa la conta dei morti in mare aperto che ad oggi sono oltre 5.000! E per far questo bisogna bloccare le partenze e il business delle cooperative che ci sta dietro intervenendo sui paesi d’origine con una politica di aiuto da parte delle istituzioni internazionali competenti e con la creazione di campi d’accoglienza direttamente in Nord Africa.

Perché da parte delle forze internazionali è troppo facile intervenire quanto c’è di mezzo il gas e il petrolio o un altro interesse economico! Abbiano la volontà di intervenire anche nei paesi più poveri e bisognosi della Terra!

Il segretario provinciale di Lecco Lega Nord Flavio Nogara

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