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Il Nuovo Centro Destra apre la campagna elettorale a Lecco

Nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 17 dicembre, presso la sala del Consiglio di Zona 2 a Lecco, lo "Stato maggiore" dell'N.C.D. Nuovo Centro Destra lecchese ha dato ufficialmente aperto la campagna elettorale per le prossime elezioni del comune di Lecco.

Presso la sala del Consiglio di Zona 2 a Lecco, nel tardo pomeriggio di oggi mercoledì 17 dicembre, i consiglieri comunali a Lecco dell'N.C.D. ,Nuovo Centro Destra, hanno ufficialmente dato il via alla propria campagna elettorale in vista delle prossime elezioni nel comune di Lecco. Una campagna elettorale, hanno sottolineati i presenti, alla quale non è ancora stato deciso con quali alleati parteciperanno. Ci sono state delle aperture con Appello per Lecco, così come non vi sono preclusioni di fatto nei confronti della Lega Nord. Qualche difficoltà in più, anche se non vi è una chiusura assoluta, nei confronti di Forza Italia. Insomma, hanno sottolineato, uno scenario ancora tutto da costruire.

All'evento sono intervenuti Giuseppe Fusi, Angela Fortino, Richard Martini, Filippo Boscagli, Stefano Chirico, Antonio Pasquini, Ivan Mauri ed il consigliere regionale Mauro Piazza ex consigliere comunale, i quali hanno presentato dieci punti, intitolati "Lecco merita", che stanno alla base per il futuro rilancio di Lecco.

Il primo a prendere la parola il consigliere Boscagli: "Lecco è una città in crisi sotto tutti gli aspetti e, senza una prospettiva, sta scivolando verso un lento declino. Gli indicatori statistici dimostrano scientificamente che Lecco è una città in decadimento e la conferma avviene passeggiando per i quartieri e per le strade della città per rendersi conto della situazione di incuria e di disamore che domina ormai da tempo. Noi vogliamo ripartire dai quartieri, sempre più abbandonati a loro stessi, per progettare una Lecco migliore, una Lecco nuova e bella, una Lecco turistica, una Lecco rifiorita".

Boscagli non manca di sottolineare gli errori dell'attuale giunta guidata dal sindaco Virginio Brivio: "Il disagio ed il malessere che si notano nei confronti dell'Amministrazione e della giunta nascono dall'esigenza dei cittadini di avere una risposta concreta dalla politica, di vedere che la politica lavora, una politica che sia una politica dell'agire e non dell'apparire e del fare il "minimo indispensabile per vivere". In questi anni di governo della città di Lecco l'attuale amministrazione non ha fatto nulla. Se provate ad andare su youtube tutti possono rivedere cosa aveva promesso nell'ultima campagna elettorale l'attuale sindaco Brivio con il famoso slogan "Lecco nel cuore". Ebbene di tutto quel programma non è stato fatto nulla. Siamo di fronte ad una giunta che ci fa fare commissioni su commissioni per promulgare regolamenti ma che poi non trovano riscontro sulle cose fatte".

Il consigliere passa poi in rassegna i dieci punti spiegandoli nel dettaglio: "Dal punto di vista delle tasse Lecco non ha mai adottato una politica intelligente. E' vero che Roma ha diminuito i trasferimenti agli enti locali, ma non c'è stata nessuna modulazione su diverse tipologie di tassazione da adottare per le famiglie. Un altro esempio degli errori commessi da questa giunta è stata la recente rimodulazione della raccolta rifiuti, un vero e proprio fallimento. Oppure i parchi cittadini che sono lasciati nello stato di abbandono più assoluto. Abbiamo, inoltre, fatto un analisi sul servizio comunale delle mense e di come vengano gettati centinaia di pasti al giorno, via perché non usufruiti. Proponiamo una viabilità migliore visto che questa amministrazione si è contraddistinta per la sua autofobia, chiudendo ponti e parcheggi. La viabilità va gestita in un modo organico con un piano generale che coinvolga tutta la città non con interventi spot su singoli quartieri".

Un tema molto caro a Boscagli è il Bione: "Non va meglio il centro sportivo del Bione che riveste assoluta priorità fra interventi da fare. Una struttura che cade a pezzi, che oggi si trova in un declino indecoroso".

Non mancano riferimenti ai temi di questi ultimi tempi il turismo e Lecco città spenta: "Parliamo di città turistica e culturale e ci siamo fatti sfuggire un'importante occasione come l'EXPO, treno sul quale è salita la vicina Svizzera e non Lecco che è in Italia a pochi chilometri.  L'altro aspetto è la città università che è un eccellenza assoluta, nella quale vengono studenti da tutto il mondo per studiare al politecnico di lecco e noi non siamo mai stati in grado di offrire alloggi e luoghi di intrattenimento. Per non parlare del commercio e delle imprese completamente dimenticati".

"Noi - conclude Boscagli - chiediamo che il 2015 sia l'anno della svolta della nostra polizia municipale, in cui ci si è lasciati scappare l'opportunità di aumentare il suo organico, sottodimensionato di almeno 10 agenti, istituendo inoltre i vigili di quartiere. ripristinare la centralità dei quartieri, argomento promesso da Brivio, ma mai attuato e che non si fa con un paio di casette dell'acqua o del latte".
        
"Penso - interviene poi Richard Martini - che l'attuale amministrazione non prenderà un voto dagli abitanti della zona del centro visto il totale degrado di piazza Affari e del Tribunale zona di spaccio, molestie ed ubriachi, insomma una situazione divenuta insopportabile. Voglio infine ricordare la grossa occasione persa per far ripartire Lecco con la costruzione del porto, senza il quale l'ambizione di diventare città turistica è impossibile".

Non vengono risparmiate critiche all'organizzazione dei servizi sociali ed a farlo è Fortino: " Gli operatori del sociale non lavorano più per assistere le persone con fragilità, ma per redigere regolamenti che intasano le commissioni. Non va meglio la situazione degli asili nido le cui tariffe sono tra le più care d'Italia".

"Questa città - sottolinea Chirico - ha bisogno di piccole cose, ma importanti, non di interventi faraonici, che possano cambiare lecco. Non abbiamo l'ambizione di ribaltare la città, ma di migliorarla laddove si è fallito. A Lecco abbiamo a che fare con dei dirigenti che sono l'immagine di fallimenti su fallimenti ed ai quali vogliamo chiedere conto senza problemi di far nomi"

A chiudere la rassegna degli interventi Pasquini: "Abbiamo a che fare con un sindaco autoreferenziale, che non ha saputo delegare, che ha ancora a che fare con gli stessi problemi su cui aveva basato la sua campagna elettorale cinque anni fa. Serve va un cambio di mentalità amministrativa, di dirigenti, delle figure apicali e per farlo serve l'aiuto dei cittadini. Il motivo per cui questa sera siamo qui, in questa sala rionale, è perche vogliamo stare vicino alla gente dei rioni, per far capire la nostra intenzione di mettere la centro i
Quartieri. Lecco merita di più rispetto al fallimento di questa maggioranza che non ha saputo mantenere le promesse".

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