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Giovedì, 19 Maggio 2022
È bagarre / Centro storico / Piazza Armando Diaz

Nuovo Municipio, riprendono le polemiche: botta e risposta Valsecchi-Minuzzo-maggioranza

I consiglieri hanno attaccato: “L'assessore mente alla Commissione”. L'amministrazione risponde: “Serve maggiore rispetto”

Nuove polemiche per il nuovo Comune di Lecco. E si va anche sul personale. Riavvogliamo il nastro: mercoledì sera si è riunita la Commissione I “Cura della città, lavori pubblici e infrastrutture, manutenzione e patrimonio” presieduta da Alberto Anghileri (Con la Sinistra Cambia Lecco) durante la quale si è tornati a parlare del nuovo Municipio di Lecco. Caso spinoso per la maggioranza, che ha portato anche alle dimissioni dell'ormai ex presidente del Consiglio comunale, la dem Francesca Bonacina. Sul banco c'è la proposta per spostare armi e bagagli verso l'ex casa della Banca Popolare di Lecco prima e Deutsche Bank poi, rintracciabile nella centralissima piazza Garibaldi, e non all'interno dell'ex sede distaccata del Politecnico di via Leonardo Da Vinci.

L'accusa: “Sacchi, stai mentendo”

Inevitabile, si è tornata a scatenare la bagarre politica già durante la stessa riunione. Particolarmente scatenati Corrado Valsecchi (Appello per Lecco) ed Emilio Minuzzo (Lecco Merita di Più - Forza Italia), che giovedì hanno rincarato la dose attraverso un'infuocata nota stampa: “Si può tergiversare, edulcorare le argomentazioni, ma se si è un amministratore, un assessore comunale, mentire ad una commissione consiliare è gravissimo”, hanno scritto di comunie accordo attaccando direttamente Maria Sacchi, titolare della delega ai lavori pubblici.

“Ieri sera (martedì 16, ndr) è andata in scena la commissione prima del Comune di Lecco e lei, incalzata dalle nostre domande di chiarimento sulla situazione riguardante il nuovo municipio e la relazione della commissione presieduta da Luca Gilardoni, ha risposto indispettita che non si ‘possono dare risposte se nemmeno chi governa ha visto i documenti’ e che ‘nessuno ha visto niente, nemmeno gli assessori e i consiglieri di maggioranza’”.

Sempre martedì i due consiglieri hanno fatto “una richiesta di accesso agli atti prontamente soddisfatta dagli uffici competenti che hanno trasmesso non solo il protocollo, ma anche il testo della relazione depositata al protocollo comunale il 28 febbraio 2022. Quindi, stante quello che ha affermato l'assessore ai lavori pubblici, i consiglieri di opposizione vedranno la relazione prima dell'assessore competente e del Sindaco dopo 17 giorni dal deposito. La gravità della situazione non può non farci interrogare: l'assessore, che ha mentito sapendo di mentire, può rimanere al suo posto? Un atto gravissimo che mina il rapporto di reciprocità e fiducia tra rappresentanti dell'istituzione. Chiediamo al sindaco: non ritiene doveroso prendere provvedimenti immediati verso un comportamento irresponsabile e inadeguato di un suo assessore? Non si può far finta di nulla e sopratutto ci aspettiamo che Gattinoni intervenga, evitando di essere coinvolto in una vicenda di menzogne che non possono essere tollerate da chi intende rappresentare la comunità”.

La risposta: “Ci sia maggiore rispetto”

Nel pomeriggio di venerdì è arrivata la risposta dell'amministrazione comunale, che ha preso le difese dell'assessore ai lavori pubblici e alla cura della città Maria Sacchi, confermato che “quanto riportato rispetto all’iter dell’individuazione di una nuova sede comunale”. Nello specifico è stato ribadito “che la Giunta comunale non si è ancora riunita per valutare in ordine al nuovo municipio in quanto l’istruttoria tecnica è tutt’ora in corso. Pur all’interno di una vivace dialettica democratica, l’Amministrazione auspicherebbe, da parte di chi riveste ruoli pubblici, un atteggiamento di maggior rispetto istituzionale, oltre che personale”.

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