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Migranti, il Pd ai Sindaci: "Votate il documento sull'accoglienza diffusa"

Il Forum immigrazione scrive ai Primi cittadini: "Presenza e controllo producono sicurezza per tutti"

Ripensare l'accoglienza dei profughi in provincia di Lecco per uscire dalla logica dell'emergenza e gestire la situazione coinvolgendo enti pubblici, associazioni e le comunità locali, distribuendo su tutto il territorio provinciale piccoli nuclei di poche persone in ogni comune.

È questo l'obiettivo del documento sull'accoglienza diffusa che sarà votato il prossimo 2 dicembre dalla Conferenza dei Sindaci, ed è questo l'impegno che il Forum immigrazione del Partito democratico lecchese chiede ai suoi Primi cittadini eletti sul territorio, con una lettera che invita a "spendersi perché sia largamente approvato".

Fra le motivazioni dei Dem, anche un riferimento agli attentati di Parigi: "Diventa ancora più importante che i Comuni siano attivi e coordinati - si legge nella missiva - perché presenza e controllo producono sicurezza per tutti".

Di seguito il testo integrale della lettera:

In relazione alle prossime scadenze che vedranno il documento in oggetto in votazione nella Conferenza dei Sindaci (2 dicembre), dopo le relative discussioni negli Ambiti Distrettuali di Bellano, Merate, Lecco (19 e 23 novembre ), ci preme esprimervi quanto segue.
La situazione dei rifugiati in provincia risponde attualmente alle logiche dell’emergenza, nonostante i molti sforzi che da più parti si attuano per rispondere ai bisogni delle persone. Solo il 20% dei circa 800 rifugiati nella provincia è attualmente accolto in strutture che rispondono alle istituzioni locali, tramite il terzo settore del territorio. La Prefettura, infatti, ha dovuto allocare i profughi - nell’urgenza degli arrivi - tramite bandi con soggetti variegati del privato-sociale, o del tutto privati. Molto parzialmente, quindi, gli enti locali sono in grado di monitorare e governare strategicamente il fenomeno, che pure non è destinato ad esaurirsi in tempi brevi e perciò va inquadrato entro una vision politica di lungo periodo.
Nel compito prioritario di uscire dall’emergenza e strutturare una rete di accoglienza che coinvolga tutto il variegato mondo associazionistico e cooperativistico, per garantire standard adeguati dei servizi e monitoraggio delle presenze - articolate nei vari status personali -, è stato predisposto, non senza un vasto lavoro di consultazione di tutti i soggetti coinvolti, l’Accordo territoriale per l'accoglienza diffusa, con il coordinamento del Comune di Lecco nella persona dell’Assessore Riccardo Mariani.
Pur demandando l’operatività agli ambiti distrettuali, l’accordo provinciale impegna i Comuni a partecipare alla rete dell’accoglienza diffusa, ciascuno con le proprie potenzialità e con l’attivazione delle proprie comunità locali. Si ritiene infatti che l’accoglienza diffusa sul territorio di piccoli nuclei di immigrati sia la sola modalità che produca vera integrazione.
Il Pd non può non spendersi affinchè l’accordo sia approvato dalla Conferenza dei Sindaci a larga maggioranza: sia per coerenza con i principi e i valori su cui il partito si fonda, sia perché - da un punto di vista amministrativo - un fenomeno ben governato non degenera in disagio e conflitto, con tutte le conseguenze negative che possiamo immaginare. Anzi, può trasformarsi in risorsa per le stesse comunità locali.
Infine, dopo i recenti fatti in Francia e in Europa, diventa ancora più importante che i Comuni siano attivi e coordinati nell’affrontare la questione dei rifugiati, sia per evitare strumentalizzazioni politiche a carico di persone già troppo provate, sia perché presenza e controllo producono sicurezza per tutti.
Vi invitiamo pertanto a votare l’Accordo e a spendervi perché sia largamente approvato.

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