Il PD si schiera contro la fiaccolata anti-vaccini: "Non si scherza con la salute"

Il segretario cittadino Fornoni: "Non si può essere in questa situazione nel 2017"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

“Non si scherza con la salute, soprattutto con quella dei bambini. Non è possibile che nel 2017 ci sia ancora chi mette in discussione l’evidenza scientifica della validità dei programmi di vaccinazione”. Così Giovanni Fornoni, segretario del PD Città di Lecco commenta la notizia della “Fiaccolata per la libertà di scelta” che si svolgerà sabato in città.

“Bene ha fatto il Governo con il decreto che introduce l’obbligo dei vaccini per l’iscrizione a scuola. La ‘libertà di scelta’ dei singoli finisce là dove comincia il benessere della comunità” aggiunge. “È necessario definire una corretta politica di vaccinazione obbligatoria così da tutelare quanto più possibile il diritto della salute dei cittadini a partire dai primi anni di vita, sia in relazione al fatto che è scientificamente provato che la vaccinazione non ha effetti collaterali se non marginali, e che garantisce copertura del 99,9% su malattie infettive che possono causare gravi problemi che a loro volta possono costare caro al Sistema Sanitario Nazionale e quindi a tutti i contribuenti”.

“A questo bisogna aggiungere che ci sono bambini con livelli bassi di difese immunitarie o con particolari allergie ai quali è impossibile accedere al programma vaccinale. Con una percentuale alta di persone che non applicano il protocollo di vaccinazione, questi bambini possono subire danni gravissimi alla salute, andando incontro a patologie che vanno dal morbillo alla meningite. Non si comprende quindi su quali basi – prosegue Fornoni – possano esserci proteste rispetto alla necessità di riorganizzare sul territorio nazionale una corretta programmazione delle vasi della vaccinazione obbligatoria nella prima infanzia e quindi avere accesso alle strutture scolastiche con la certezza che i bambini abbiamo rispettato il programma di vaccinazione. Si tratta di polemiche infondate con un retroterra ideologico e non scientifico” conclude.

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