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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

“Gattinoni esulta per il Pnrr? Ha rinunciato ai 7 milioni per il nuovo Comune”

Corrado Valsecchi (Appello per Lecco): “Spero sempre in un passo indietro della maggioranza”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Leggo non senza qualche sobbalzo la missiva che il Sindaco ha mandato alla stampa per annunciare, giustamente, con soddisfazione di veder finanziate opere per 11 milioni di euro da parte del Pnrr. Il sindaco omette una cosa importante: nelle richieste promosse dal Comune di Lecco vi era anche il secondo lotto del nuovo Municipio di via Marco d'Oggiono, deliberato e finanziato sia per l'acquisto che per il primo lotto dei lavori, senza ricorrere ad indebitamento, dalla precedente amministrazione.

Con i soldi del Pnrr riguardanti il secondo lotto tutta l'operazione sarebbe risultata finanziata senza necessità di produrre mutui. Invece la decisione di mettere in alienazione l'immobile appena acquistato da Regione Lombardia da parte del Comune di Lecco ha generato lo stralcio della pratica da parte del Pnrr e, di fatto, il Comune di Lecco ha rinunciato ad incassare 7 milioni e 200mila euro che avrebbero consentito entro la fine del 2022 di avere il nuovo municipio, messo in sicurezza i dipendenti e gli utenti, attivare la demolizione della parte meno nobile di palazzo Bovara per accedere con l'ingresso in stazione da Piazza Sassi, come convenuto da tempo anche con Rfi.

“10 milioni di debito”

La rinuncia, attraverso comunicazione da parte del Comune al Pnrr, del finanziamento del nuovo Municipio è un fatto gravissimo che coinvolge in prospettiva un danno all'erario ingente che dovrà essere coperto dai contribuenti. Da una parte si rinuncia al finanziamento di milioni a disposizione considerato anche che il Politecnico di Milano aveva già prodotto il progetto definitivo della ristrutturazione dell'immobile, dall'altra la maggioranza del Comune di Lecco si appresta ad indebitare di 10 milioni di euro la collettività per acquisire l'ex Banca Popolare di Lecco in piazza Garibaldi.

Va bene tutto, si può fare la propaganda che si vuole, ma è bene che i cittadini sappiano cosa sta avvenendo. Siano consapevoli che si rinuncia a soldi legati al nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza per andare ad attivare mutui e indebitamento che inciderà anche sulla spesa corrente, oltre a pagare i relativi interessi che cadranno sulle spalle dei contribuenti. Se c'era un progetto che aveva tutte le carte in regola per essere finanziato, questo era quello di via Marco d'Oggiono. Non si è voluto farlo, sia chiaro che tutta la responsabilità di quello che succederà, nel caso dovessero perseguire questo obiettivo, sarà da addebitare all'amministrazione Gattinoni. Resta inteso che, in ogni caso, questa vicenda starà sotto i riflettori per lungo tempo ed è opportuno che anche le organizzazioni sociali ed economiche, i cittadini, finite le luci delle feste, comincino ad occuparsi seriamente di ciò che sta per essere deliberato.

Per quanto mi riguarda, credo che siamo ancora in tempo a fare in modo che gli orientamenti della maggioranza possano cambiare: personalmente me lo auguro, tuttavia voglio essere chiaro, ora per allora, non vorrei trovarmi nella posizione di colui che, tra un po' di tempo, dirà "ve l'avevo detto!".

Corrado Valsecchi
Capogruppo appello per Lecco

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