Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Nava: "La rimozione di Conrater non è per questioni politche"

Sul caso "Conrater" prosegue il botta e risposta tra i partiti ed i personaggi coinvolti. Ecco la nota del Presidente della provincia di Lecco Daniele Nava.

Daniele Nava

Egregio direttore,:

"a valle delle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Conrater in merito ai temi che ci  hanno visto su posizioni divergenti nella gestione della delega al sociale, per chiarezza e tutela dell’Amministrazione che rappresento, intendo brevemente chiarire i contenuti legati ai fatti accaduti. Ne elenco alcuni, quelli che ritengo maggiormente significativi.

-    Gestione Manifesta: l’indicazione data all’Assessore, è stata quella di riservare l’attenzione alle sole associazioni presenti sul territorio che operano nel settore del sociale, di quelle associazioni cioè che attraverso la propria attività offrono un aiuto vero e concreto alle situazioni di bisogno sociale sempre più presenti, quali la prima accoglienza, il sostegno economico alle famiglie in difficoltà, gli interventi di auto-mutuo aiuto ecc, in coerenza con il lavoro che sta venendo avanti sul territorio. Altri temi su cui opera il variegato mondo dell’associazionismo (la tutela dei diritti, l’interculturalità, il sostegno scolastico, il mondo delle scienze e della cultura, ecc) offrono un contributo importante al nostro territorio, ma non sono direttamente coinvolti nell’emergenza a cui volevamo dare risposta attraverso Manifesta. Tale richiesta è stata disattesa.

-    Convenzione per la gestione del servizio per le Fasce Deboli, un servizio che coinvolge oltre 100 persone fragili del nostro territorio, gestito sino a qualche mese fa dalla Provincia e che ha visto recentemente i Comuni, titolari delle competenze sul tema, fare una scelta di individuare un nuovo gestore in quanto avevano da tempo segnalato criticità legate alla modalità con cui il servizio veniva gestito dai nostri uffici, forse un po’ troppo autoreferenziale e non del tutto raccordato con i servizi sociali dei Comuni: la richiesta fatta all’assessore Conrater (che a fronte di un giudizio così determinato e significativo nei contenuti, stiamo parlando di persone fragili, già solo questo giudizio avrebbe dovuto stimolare una seria e profonda riflessione in merito alla nostra organizzazione) era stata quella di garantire  una corretta informazione in merito al servizio nei confronti dei Comuni, anche per garantire un passaggio di consegne al nuovo gestore lineare e funzionale. Si è invece assistito per qualche settimana a  inutili tira e molla nei quali non è difficile riconoscere una responsabilità diretta di Conrater nel non avere saputo garantire un percorso chiaro e lineare.
-    La convenzione per la gestione dei Disabili Sensoriali: le indicazioni date sono state quelle di concordare con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci (CDR), organismo deputato dalla normativa al coordinamento di tutte le politiche sociali sul nostro territorio, una modalità di gestione della convenzione precedentemente gestita da ASL. L’assessore Conrater ha tenuto una posizione rigida favorendo la sottoscrizione di un accordo con Retesalute. Quindi a fronte di un mandato teso a favorire il confronto con i Sindaci che avrebbe portato all’individuazione di una scelta condivisa, la posizione tenuta dall’Assessore è stata di una rigidità assoluta.
-    Il lavoro di programmazione del sociale, condotto al tavolo del CDR, ha spesso visto la Provincia, in quell’ambito rappresentata dall’assessore Conrater, non offrire in modo adeguato il contributo della nostra Amministrazione all’importante sforzo di “ripensare” un sistema di welfare territoriale, nonostante la Provincia di Lecco sia da sempre un punto di riferimento a livello regionale.

Tutto questo, in circostanze ben precise e su atti di particolare importanza per il nostro Ente e non per una “ragione politica” come indicato da Conrater, ha quindi impedito, nei fatti, il realizzarsi e il compiersi di quel valore positivo derivante dalla condivisione delle criticità e dall’individuazione, tra le diverse Istituzioni, della scelta migliore possibile, annullando in questo caso il valore stesso della politica che ha abdicato, in queste situazioni, al proprio compito di indirizzo e di scelta, cioè alla vera ragione che ha portato i cittadini lecchesi a sostenere la nostra maggioranza al momento del voto.

Sono quindi stato costretto, ancorché nella situazione contingente che ci troviamo ad affrontare, a fare la scelta che un buon amministratore deve fare, agendo con tutte le competenze e i poteri che gli vengono conferiti dal ruolo che ricopre. Devo e voglio garantire che l’operato dell’Amministrazione che guido sia sempre orientato alla ricerca della migliore soluzione per il raggiungimento del bene per i nostri cittadini".

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